La impellente necessità di completare
la Tangenziale Ovest, almeno nel suo tratto principale, era un fatto
oggettivo che Futuro e Libertà di Matera ha cercato di inculcare
nelle sorde coscienze della Maggioranza di centrosinistra che
amministra la nostra città, in ogni maniera possibile.
Abbiamo più volte tentato di portare
tale istanza nelle sedi istituzionali di Matera, utilizzando la sola
“forza della ragione”: la ragione dei cittadini, stanchi di
essere governati da Sindaci che non vogliono assecondare le necessità
del popolo.
Abbiamo insistito, circostanziando la
bontà e la fattibilità del progetto, perché la modernità, unita
al rispetto per il binomio ambiente-paesaggio, trovano ragione
esistenziale e sintesi proprio nella realizzazione del secondo lotto
di Tangenziale.
Decongestionamento del traffico
urbano,maggiore vivibilità acustica ed ambientale per le vie
centrali, spostamento dei mezzi pubblici, dei mezzi pesanti e
turistici, possibilità di ridisegnare eventualmente i sensi di
marcia di alcune vie nevralgiche – rendendole in futuro magari a
senso unico – rappresentano solo alcuni degli aspetti qualificanti
di un progetto tanto antico, troppo discusso e mai ultimato, che nel
corso degli ultimi decenni è servito unicamente ad occupare i palchi
comiziali ed il proscenio politico delle ultime campagne elettorali.
Ora, forse, questa opera pubblica,
grazie all’impegno, alla cocciutaggine ed alla pervicacia di Futuro
e Libertà ha una possibilità unica ed irripetibile per realizzarsi,
complice il Governatore della Regione, De Filippo, che da vecchio
imperatore si è pronunciato con il pollice verso l’alto: e dunque
si può fare. Tutto ciò è desolante; e spiega una volta di più, di
quanto Matera e le sue rappresentanze politiche, pendano dalla
cultura della “Potentinità”.
Desolante la presa d’atto che ci
tocca fare, rispetto alla sudditanza nei confronti del potere del
Capoluogo Regionale. E’ bastata la benedizione di De Filippo, per
convincere perfino Adduce sulla urgenza di completare la Tangenziale,
come se gli umori e le opinioni dei cittadini di Matera, e la voce di
una piccola e materana componente politica come la Nostra, fossero
miseria rispetto a ciò che Potenza ordina, preordina o concede.ora
anche il PD plaude alla Tangenziale, ma senza rinunciare alla
Metropolitana leggera; opera inutile, dispendiosa, che collegherebbe
Matera con il nulla, poco supportabile dalle stime di utenza, ma che
vogliono comunque che si faccia per forza. A chi giova tutto ciò?
Cosa c’è oltre la siepe? Mistero.
Ciò che conta comunque è l’assenso
del Presidente della Regione; di colui che sta faticosamente tentando
di ricomporre la maggioranza al Comune di Matera, pericolosamente
esposta ai rischi di un collasso irreversibile, a causa di un
problema di viabilità e di criticità sociale, elevato a problema
politico.
Quando Matera riuscirà comunque a
diventare autonoma e sovrana rispetto a scelte proprie, spezzando
così il cordone ombelicale con “Potenza padrona”, resta un
sogno, una utopia.
Il sogno di quei cittadini che, ora più
che mai, vorrebbero gestire casa propria al di là di
Egiziani,Potentini o Ferrandinesi.
Dott. Giuseppe OLIVIERI
(Coordinatore FLI Matera)
