I cittadini
hanno ragione: la casta e’ insopportabile! Non si ferma
davanti a niente, ingorda e arrogante allunga le mani su tutto, per
arraffare sempre di piu’. E’ la malapolitica al potere, quella
che rende ogni giorno più grande la distanza tra il Palazzo e il
Paese reale. Non bastavano l’appartamento comprato all’insaputa
di Scajola, il caso Penati, il Salaria Sport Village, le varie P3 e
P4, le vacanze pagate all’ex sottosegretario Malinconico, ad
aggiornare il tristemente lungo elenco del malaffare politico si
aggiungono ora i casi di Lusi e di Conti.
Storie diverse, stessa sensazione:
tangentopoli non è mai finita, anzi oggi è anche peggio di 20 anni
fa. Il caso Lusi è molto più di uno scandalo, è un furto. Più
esattamente, appropriazione indebita di 13 milioni di euro di denaro
pubblico. Quella montagna di soldi che l’ex tesoriere della
Margherita, poi senatore del Pd, ha girato negli anni dal conto
corrente del partito a quelli personali sono, infatti, soldi
pubblici, che la Margherita ha incassato come rimborsi elettorali.
Direte, ma la Margherita non esiste più! Vero, però i soldi ha
continuato a prenderli lo stesso, perché la legge stabilisce che i
partiti incassino per l’intera durata della legislatura, anche se
questa si chiude in anticipo. E così la Margherita ha ricevuto i
rimborsi per le elezioni del 2006 fino al 2011, sebbene la
legislatura si sia chiusa nel 2008!
Una vergogna? Di più! E per fermare
questa vergogna l’Italia dei Valori ha presentato al Senato un ddl
a mia prima firma (il n. 824/2008 ) per ridurre l’importo
dei rimborsi e per stabilire che questi si interrompano con
l’eventuale fine anticipata della legislatura. Una proposta di
civilità e di rispetto, tanto più in una momento difficile come
questo, in cui si chiedono grandi sacrifici ai cittadini. Ebbene, la
casta si è arroccata e ha fatto sì che il ddl restasse chiuso in
qualche cassetto, nonostante i nostri ripetuti solleciti. Fosse stato
approvato, uno scandalo come quello che coinvolge il senatore
Lusi non sarebbe mai potuto accadere!
Altro caso, altra storia che definire
poco chiara è un eufemismo. Mi riferisco alla vicenda del
senatore Riccardo Conti, quell’affare da 18 milioni di euro
incassati in un solo giorno attraverso una sorprendente compravendita
immobiliare. Conti, immobilarista prima ancor di diventare senatore
del PdL, conoscerà sicuramente bene il suo mestieere, ma acquistare
un immobile a 26,5 milioni di euro e rivenderlo nella stessa giornata
a 44 milioni (a ben 14mila euro a metro quadro) è un’operazione a
dir poco sospetta. Ancor piu’ sospetto è il ruolo del Fondo Omega
gestito dalla Fimit: istituito per valorizzare il patrimonio del
gruppo Intesa Sanpaolo, svende ad insaputa di quest’ultimo un
edificio di 3.900 metri quadri nel centro di Roma, senza ricevere da
Conti neanche un euro o uno straccio di garanzia. Per non parlare
dell’Enpap che, sempre a sua insaputa, acquista l’immobile ad un
prezzo quasi doppio rispetto a quello pagato dal senatore del Pdl.
Insomma, la casta non finisce purtroppo
mai di sorprendere. Da uno scandalo all’altro, da una porcheria
all’altra, conferma ogni giorno che la questione morale e’ sempre
piu’ allarmante. E’ la mala politica che affossa e offusca la
politica sana, per questo serve assolutamente una riforma radicale
che restituisca alla politica la credibilita’ e la trasparenza
perdute, una riforma che introduca un codice etico nella gestione dei
partiti e norme più severe e incisive contro chi infrange le regole!
