Il decreto, sottolinea Legambiente,
correttamente prevede che si possano continuare a produrre sacchetti
di plastica tradizionali che siano però effettivamente
riutilizzabili con uno spessore minimo di 200 micron per le buste ad
uso alimentare e di 100 micron per quelle destinate ad altri usi. Al
di sotto di questi spessori il sacchetto deve essere realizzato con
materiali compostabili che non inquinano il processo di produzione
del compost di qualità ottenuto dal trattamento dei rifiuti organici
domestici. Il decreto prevede anche sanzioni da 2.500 fino a 25.000
euro, aumentabili fino a quattro volte nel caso di grandi quantità,
per chi commercializza sacchi non conformi alla legge. Un deterrente
fondamentale a garantire il rispetto di questi criteri. “Grazie all’impegno rispettato dal
Ministro Clini, l’Italia completa nel migliore dei modi la
rivoluzione iniziata con il bando dei sacchetti di plastica inserito
nella finanziaria 2007, che ha già permesso una forte riduzione
degli shopper usa e getta in tutto il Paese e la riscoperta della
sana abitudine delle sporte riutilizzabili. Con la legge di ieri
l’Italia si conferma paese leader al mondo nella lotta
all’inquinamento da plastica e nella promozione di produzioni
industriali innovative e rispettose dell’ambiente”.
