Mercoledì
11 gennaio alle 17 presso la sala Levi di Palazzo Lanfranchi l’Unitep
promuove il primo dei tre appuntamenti dedicati al progetto
culturale“Il giorno della memoria, ricordo come monito, 27 gennaio
2012”.
Per
l’anno accademico 2011/2012, l’Unitep ha previsto anche un corso
monografico relativo al periodo storico compreso tra gli anni ’30 e
’40, riguardante le leggi razziali e lo sterminio di milioni di
Ebrei.
Si
tratta di un vero e proprio progetto culturale che mira a non
dimenticare e a far conoscere ai giovani, attraverso il racconto e
l’esperienza diretta degli anziani, quei fatti drammatici che
scaturirono dalla formulazione di assurde teorie sulla razza umana.
L’eliminazione programmata ed attuata dai nazisti non ha precedenti
nella storia ebraica, che, per tre millenni, è stata caratterizzata
da massacri. Tale sterminio, che nella letteratura ebraica viene
definito “olocausto”, rappresenta certamente l’evento centrale
della più recente storia degli Ebrei.
L’Unitep
con un progetto formulato dal docente Raffaele Motola pone
all’attenzione dei corsisti e della comunità materana non solo
quei fatti drammatici che scaturirono dalla formulazione di assurde
teorie sulla razza umana, ma anche quanto espresso, pur in un momento
di così grande disagio esistenziale, dal genio creativo dell’uomo
in campo letterario, pittorico e musicale.
I
campi di indagine del lavoro vanno dall’aspetto storico-letterario
a quello pittorico-artistico e grafico, dall’aspetto musicale alle
tematiche espresse dai film del tempo.
Il
primo dei tre appuntamenti culturali in programma nella sala Levi
sarà introdotto dal Presidente dell’Unitep, Antonio Pellecchia,
mentre al professore Raffaele Motola è affidato il compito di
affrontare il tema “Inquadramento storico dell’antisemitismo e
del genocidio nazista”, intervento che sarà accompagnato dalla
recitazione di poesie e brani da parte di alcuni iscritti al corso
Unitep di Teatro.
Gli
altri due incontri del proegetto culturale sono in programma
mercoledì 18 e di venerdì 27 gennaio.
Considerata
l’importanza del tema affrontato, l’Unitep confida in una
numerosa partecipazione all’iniziativa da parte della comunità
materana.
