Ennesimo
successo per l'On. Aldo Patriciello. Passa la relazione "Una
Strategia Spaziale Europea al servizio dei cittadini"
elaborata dall'Eurodeputato e presentata questa mattina nel corso
della Sessione Plenaria di Strasburgo. I deputati hanno accolto
favorevolmente il documento che già in Commissione ITRE, lo scorso
22 novembre, aveva riscontrato l'unanimità dei voti. "Sono
estremamente soddisfatto del risultato raggiunto questa mattina,
- ha dichiarato l'On. Patriciello all'uscita dell'aula - in
particolare penso che i miei colleghi abbiamo realmente capito quanto
una impostazione diversa e migliore della Strategia spaziale
comunitaria sia di fondamentale importanza innanzitutto per
l'indipendenza dell'Europa nell'ambito della navigazione satellitare
e inoltre per l'indispensabilità di tale settore nella crescita e
per lo sviluppo industriale e in generale economico dell'Europa,
soprattutto per le sue giovani generazioni".
Due i programmi di navigazione satellitare al centro della relazione
dell'On. Patriciello: Galileo (navigazione satellitare a scopo
civile) e Gmes
(osservazione della Terra). "Poche
cifre - spiega l'Europarlamentare - bastano a capire il rilievo del
settore: nell’Ue, vi sono impegnate 31mila persone altamente
qualificate, il volume d’affari è di 5,4 miliardi di euro l’anno,
tra il 6% e il 7% del Pil, e i due programmi Galileo e Gmes possono
garantire, in prospettiva, benefici oscillanti tra i 60 e i 90
miliardi di euro. Con la strategia 2020 -
continua Patriciello - l’Unione
europea ambisce a dotarsi di una propria politica
spaziale,
con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini
europei, di accelerare la crescita dell’economia e di promuovere
l’innovazione”.
Il primo passo è stato fatto il 21 ottobre 2011 a Kourou, dove sono
stati lanciati in orbita i primi due satelliti di Galileo e
l’approvazione di oggi della relazione di Patriciello da parte del
Parlamento incoraggerà la Commissione europea e il Consiglio dei
Ministri dell’Ue a muoversi in tale direzione. L’impostazione del
documento di Patriciello è frutto di una stretta collaborazione con
il vice-presidente dell’Esecutivo comunitario Antonio Tajani,
responsabile dell’industria e anche della politica spaziale, il
quale oggi in aula si è congratulato con l'On. Patriciello per
l'ottimo lavoro svolto, oltre che con l’Agenzia spaziale italiana
(Asi)
e molti altri enti ed esperti del settore. "Non
possiamo fermare la crescita
- aggiunge Patriciello - superata
la crisi, questi sono programmi generatori di sviluppo e di
occupazione. La Commissione e il Consiglio dovranno immaginarsi come
e dove trovare le risorse anche perchè sono convinto che sia
necessario sopperire la disparità di finanziamento che è emersa tra
Galileo e GMES. Per quest'ultimo, in particolare, sono stati spesi
circa 3 miliardi di euro; l'imperativo è cercare di non vanificare
tali sforzi e implementare lo sviluppo dei due programmi in maniera
sinergica".
Nel rapporto approvato viene evidenziata inoltre la necessità che
l’Europa si doti di una propria indipendenza in materia di accesso
allo Spazio e che gli accordi commerciali fatti con Paesi terzi siano
basati su un rapporto di perfetta reciprocità evitando situazioni di
dipendenza da fornitori extra europei per quanto concerne alcune
tecnologie chiave come i "lanciatori". "Per
essere lungimirante la politica spaziale europea
- specifica Patriciello - non
può prescindere dal sostegno all’industria. In un momento come
quello attuale di profonda crisi economica, appare quanto mai
necessario che l’Unione supporti economicamente il comparto
produttivo spaziale al fine di mantenere inalterata la competitività
del nostro continente in un sistema globale sempre più
concorrenziale. Solo
se forniremo all’industria europea delle prospettive reali e
tangibili potremo pretendere che questa stessa investa in risorse
umane e in tecnologie complesse di lungo periodo".
Il
Commissario Tajani, infine, ha sottolineato che sono state avviate le
procedure per l'acquisto di altri 8 satelliti destinati al Progetto
Galileo il cui funzionamento dovrà essere garantito entro il 2014
per arrivare al 2020 con una costellazione di 30 satelliti in tutto.
L'investimento si aggira intorno ai 7 miliardi di euro per
implementazione e funzionamento dei servizi; questo porterà ad un
risparmio per l'Europa di circa 90 miliardi. inoltre, per ciò che
concerne il finanziamento del Programma GMES Tajani ha confermato la
volontà di prevederne uno ad hoc. In ogni caso all'interno delle
prospettive finanziarie di Horizon 2020, 80 miliardi destinati alla
ricerca ed innovazione, si prevederà una parte da investire nella
ricerca e sviluppo dello spazio.
