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giovedì 19 gennaio 2012

POLITICA SPAZIALE EUROPEA, APPROVATO IL DOSSIER DELL'ON. PATRICIELLO


Ennesimo successo per l'On. Aldo Patriciello. Passa la relazione "Una Strategia Spaziale Europea al servizio dei cittadini" elaborata dall'Eurodeputato e presentata questa mattina nel corso della Sessione Plenaria di Strasburgo. I deputati hanno accolto favorevolmente il documento che già in Commissione ITRE, lo scorso 22 novembre, aveva riscontrato l'unanimità dei voti. "Sono estremamente soddisfatto del risultato raggiunto questa mattina, - ha dichiarato l'On. Patriciello all'uscita dell'aula - in particolare penso che i miei colleghi abbiamo realmente capito quanto una impostazione diversa e migliore della Strategia spaziale comunitaria sia di fondamentale importanza innanzitutto per l'indipendenza dell'Europa nell'ambito della navigazione satellitare e inoltre per l'indispensabilità di tale settore nella crescita e per lo sviluppo industriale e in generale economico dell'Europa, soprattutto per le sue giovani generazioni". Due i programmi di navigazione satellitare al centro della relazione dell'On. Patriciello: Galileo (navigazione satellitare a scopo civile) e Gmes (osservazione della Terra). "Poche cifre - spiega l'Europarlamentare - bastano a capire il rilievo del settore: nell’Ue, vi sono impegnate 31mila persone altamente qualificate, il volume d’affari è di 5,4 miliardi di euro l’anno, tra il 6% e il 7% del Pil, e i due programmi Galileo e Gmes possono garantire, in prospettiva, benefici oscillanti tra i 60 e i 90 miliardi di euro. Con la strategia 2020 - continua Patriciello - l’Unione europea ambisce a dotarsi di una propria politica spaziale, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini europei, di accelerare la crescita dell’economia e di promuovere l’innovazione”. Il primo passo è stato fatto il 21 ottobre 2011 a Kourou, dove sono stati lanciati in orbita i primi due satelliti di Galileo e l’approvazione di oggi della relazione di Patriciello da parte del Parlamento incoraggerà la Commissione europea e il Consiglio dei Ministri dell’Ue a muoversi in tale direzione. L’impostazione del documento di Patriciello è frutto di una stretta collaborazione con il vice-presidente dell’Esecutivo comunitario Antonio Tajani, responsabile dell’industria e anche della politica spaziale, il quale oggi in aula si è congratulato con l'On. Patriciello per l'ottimo lavoro svolto, oltre che con l’Agenzia spaziale italiana (Asi) e molti altri enti ed esperti del settore. "Non possiamo fermare la crescita - aggiunge Patriciello - superata la crisi, questi sono programmi generatori di sviluppo e di occupazione. La Commissione e il Consiglio dovranno immaginarsi come e dove trovare le risorse anche perchè sono convinto che sia necessario sopperire la disparità di finanziamento che è emersa tra Galileo e GMES. Per quest'ultimo, in particolare, sono stati spesi circa 3 miliardi di euro; l'imperativo è cercare di non vanificare tali sforzi e implementare lo sviluppo dei due programmi in maniera sinergica". Nel rapporto approvato viene evidenziata inoltre la necessità che l’Europa si doti di una propria indipendenza in materia di accesso allo Spazio e che gli accordi commerciali fatti con Paesi terzi siano basati su un rapporto di perfetta reciprocità evitando situazioni di dipendenza da fornitori extra europei per quanto concerne alcune tecnologie chiave come i "lanciatori". "Per essere lungimirante la politica spaziale europea - specifica Patriciello - non può prescindere dal sostegno all’industria. In un momento come quello attuale di profonda crisi economica, appare quanto mai necessario che l’Unione supporti economicamente il comparto produttivo spaziale al fine di mantenere inalterata la competitività del nostro continente in un sistema globale sempre più concorrenziale. Solo se forniremo all’industria europea delle prospettive reali e tangibili potremo pretendere che questa stessa investa in risorse umane e in tecnologie complesse di lungo periodo".
Il Commissario Tajani, infine, ha sottolineato che sono state avviate le procedure per l'acquisto di altri 8 satelliti destinati al Progetto Galileo il cui funzionamento dovrà essere garantito entro il 2014 per arrivare al 2020 con una costellazione di 30 satelliti in tutto. L'investimento si aggira intorno ai 7 miliardi di euro per implementazione e funzionamento dei servizi; questo porterà ad un risparmio per l'Europa di circa 90 miliardi. inoltre, per ciò che concerne il finanziamento del Programma GMES Tajani ha confermato la volontà di prevederne uno ad hoc. In ogni caso all'interno delle prospettive finanziarie di Horizon 2020, 80 miliardi destinati alla ricerca ed innovazione, si prevederà una parte da investire nella ricerca e sviluppo dello spazio.