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sabato 21 gennaio 2012

Petrolio: la presa in giro di De Filippo, Viceconte & quei 10 figuri che (s)governano la Basilicata


Melior Club

Il ruggito del coniglio

Petrolio: la presa in giro di De Filippo, Viceconte & quei 10 figuri che (s)governano la Basilicata


Un breve comunicato stampa del Presidente della giunta regionale di Basilicata, Vito de Filippo, illumina la paradossale situazione in cui versa la Basilicata. Una regione ricchissima di risorse naturali, tutte subordinate all'immenso giacimento petrolifero che dal sottosuolo lucano viene pompato alla raffineria di Taranto al ritmo di oltre 100 mila barili al giorno, e governata da una classe politica di inetti e cialtroni che pensano di prendere in giro i loro concittadini attraverso roboanti dichiarazioni di facciata, spesso fuorvianti se non proprio insultanti. Eccone un esempio recentissimo: "Su Memorandum petrolio non si torna indietro. Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, conferma l'intenzione di sottoscrivere un accordo con il Governo per lo sviluppo della regione, maggiore fornitrice di idrocarburi (petrolio e gas). "Con il Memorandum - ha affermato nella conferenza di inizio anno - abbiamo posto allo Stato una domanda sulla quale non si può più fare ritorno. Dallo Stato attendiamo una risposta. Il petrolio in Basilicata, come ha detto oggi il presidente dello Svimez Giannola, può essere uno dei principali asset per dare rilancio allo sviluppo e alla crescita del Paese". Allo stato dei fatti "in Basilicata non sono stati autorizzati nuovi pozzi né sarà possibile farlo", ha detto il governatore lucano. "Le quantità di greggio estraibili - ha aggiunto - sono quelle stabilite nel 1998, e cioè 104 mila barili al giorno in Val d'Agri e 50 mila barili nel giacimento Camastra- Tempa Rossa ma ad oggi questi limiti non sono stati raggiunti non essendo entrato in funzione il giacimento Tempa Rossa. Dallo Stato - ha concluso - ci aspettiamo una risposta vera, valutabile democraticamente dal territorio. Intanto, continueremo a monitorare attentamente il territorio e ad aumentare le prescrizioni e i controlli".

A pagina 5 de L'indipendente lucano, pubblichiamo integralmente l'accordo tra Eni e Regione Basilicata sottoscritto il 18 novembre del 1998, mentre a pagina 4 il testo del memorandum firmato dai boiardi della politica nostrana in data 29/4/2011. ...Non ci vuole una laurea in giurisprudenza per constatare che il pio desiderio espresso ad aprile scorso è già compreso in massima parte negli impegni assunti dall'Eni 13 anni fa. E allora a cosa vale il ruggito del coniglio di Vito de Filippo?...(nel prossimo numero in edicola il 21 gennaio 2012)

di Nicola Piccenna