“A
fronte di un disastro di cui ancora dobbiamo fare la conta dei danni
umani e ambientali mi chiedo se sia opportuno adottare una normativa
UE che imponga distanze minime di sicurezza dai centri abitati per le
navi da crociera, al fine di tutelare la sicurezza delle persone e la
prevenzione del nostro patrimonio ambientale”.
Questa
la richiesta che l’europarlamentare Aldo Patriciello ha inoltrato
alla Commissione europea tramite una interrogazione scritta, firmata
peraltro da diversi eurodeputati, a seguito del disastro della nave
da crociera Costa Concordia dello scorso 13 gennaio. Un intervento
diretto e concreto che vuole, nel limite del possibile, dare un
contributo fattivo volto a scongiurare che sciagure come quella
avvenuta due settimane fa di fronte l’Isola del Giglio non si
verifichino più.
Nel
settore della navigazione l’approccio normativo comunitario trova
origine nella Direttiva 59/2002 che persegue il fine di istituire un
sistema comunitario di monitoraggio e di informazione sul traffico
navale VST (Vessel Traffic Service); un servizio finalizzato a
migliorare la sicurezza della navigazione, l’efficienza del
traffico marittimo e di tutela dell’inquinamento causato da navi.
“L’Ordinamento
italiano
– continua Patriciello – ha
recepito la Direttiva europea con il Decreto legislativo 196/2005
trasferendo al Corpo della Capitanerie di Porto la gestione del
monitoraggio nazionale. Ma alla luce del recentissimo incidente del
Costa Concordia, a soli 96 metri dalla riva dell’Isola del Giglio
ed a otto metri di profondità, è emerso che l’attivazione del
sistema VST non copre efficientemente tutto il territorio italiano,
ma soltanto il 40-45%. Per questo a mio avviso un corretto
funzionamento di tale sistema contribuirebbe senza dubbio alle
indagini da effettuarsi in seguito a simili incidenti in mare o di
violazioni delle norme relative alle rotte navali.
Uno
strumento
- afferma Patriciello - di
indiscutibile validità ed importanza sotto il profilo della
prevenzione della sicurezza marittima.
Proprio
per questo ho chiesto alla Commissione di responsabilizzare gli Stati
membri al fine di colmare le eventuali lacune operative del Sistema
VST, soprattutto per prevenire situazioni di pericolo”.
