Il regalo della BCE alle banche è
stato dato con lo scopo principale di fornire la liquidità
necessaria per finanziare le imprese e le famiglie. Il tasso
agevolato dell’1% dovrebbe consentire agli istituti di credito di
aiutare l’economia reale riducendo altresì il costo del denaro.
Infatti, se le banche si fossero finanziate sul mercato, avrebbero
pagato un tasso decisamente superiore.
Il rischio, tuttavia, è che questi
buoni propositi non si traducano in fatti concreti, perché i bilanci
bancari sono appesantiti da incagli e sofferenze e hanno un problema
di carenza di capitale.
Se il flusso di liquidità si fermerà
nel sistema bancario, senza trasferirsi alle imprese e alle famiglie,
il beneficio per l’economia reale sarà minimo e questo, con
Basilea 3 e la necessità di ricapitalizzazione che hanno le banche,
va a tutto danno del sistema economico.
Come già accaduto in passato, quando
le banche sono in difficoltà fanno valere il loro potere di
“ricatto” sulle istituzioni, perché il fallimento di un grande
istituto di credito crea conseguenze negative a catena; il recente
caso Lehman Brothers insegna.
Tuttavia, lo scopo del regalo di
Natale alle banche è anche, se non soprattutto, quello di rimettere
in moto l’economia, favorendo prestiti alle imprese per nuovi
investimenti, a proposito di rilancio della crescita. Per CONFAPI
Matera la parola d’ordine è: finanziamenti all’economia reale.