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venerdì 6 gennaio 2012

DISCARICA DI CARPINETO, PETROCELLI (IDV): «NO A RIPOSIZIONAMENTI DI FACCIATA»


Non possiamo che valutare positivamente la richiesta di chiarimenti in merito all’inquinamento della discarica di Carpineto avanzata dal Popolo della Libertà, attraverso una interrogazione del consigliere regionale Mariano Pici. Così come condividiamo il carattere «urgente» delle risposte che il consigliere - nonché capo storico prima di Forza Italia ora del Pdl lauriota – richiede a proposito delle azioni che i vari enti interessati, in primis la Regione Basilicata, intendono mettere in campo per bonificare e mettere in sicurezza il sito.  
Non possiamo che essere soddisfatti, perché forse è finito il tempo in cui il nostro gruppo politico era sostanzialmente il solo politicamente a sostenere una battaglia per il diritto all’ambiente e alla salute dei cittadini, che è diventata a causa dell’atteggiamento poco trasparente e a tratti omissivo delle ultime Amministrazioni comunali una battaglia per il diritto alla verità.
Tuttavia la perentorietà con cui oggi il consigliere regionale berlusconiano cerca spiegazioni stupisce non poco, considerata la poca solerzia con cui gli amici del Pdl lauriota si sono attivati nel recente passato sulla questione. Eppure le cose erano chiare da tempo: è da almeno un anno e mezzo che l’Idv di Lauria – a partire dal nostro consigliere provinciale Angelo Lamboglia – sta esprimendo forte inquietudine sui rischi che gravano sulle nostre teste ma anche su numerosi aspetti strutturali dell’operazione discarica. Ma all’epoca e fino a giugno 2011 a sedere ai banchi dell’opposizione “istituzionale” purtroppo non c’eravamo noi ma innanzitutto loro, gli odierni “Indignados” berlusconiani e, per un periodo, addirittura il loro comandante in capo.
Sarò lieto di fare ammenda in caso di svista, ma a me non risulta alcun atto ufficiale né presa di posizione specifica del partito Fi-Pdl, principale forza di opposizione a Lauria nelle scorse consiliature, durante tutto questo periodo. E quando la maggioranza dell’epoca - che politicamente e, in parte anche nominalmente, è la stessa di quella di oggi - propagandava i fasti del nuovo impianto di Carpineto, quelli che i cittadini avevano scelto per svolgere attività di controllo sull’azione amministrativa sono restati tragicamente in silenzio. Un atteggiamento, del resto, coerente con la linea seguita durante l’ultima campagna elettorale: mentre noi su tutti i palchi dove ci hanno invitato abbiamo posto sempre l’accento sulla pericolosità della situazione, suggerendo le soluzioni a partire dal ristabilimento della legalità turbata (attirandoci per questo le accuse di allarmismo e di terrorismo psicologico da parte del centrosinistra lauriota), non una parola sull’argomento è arrivata dai dirigenti Pdl e nemmeno è stata scritta nel loro Programma elettorale.
Come sempre, saranno i cittadini a giudicarci, premiando o punendo i nostri comportamenti politici, ma per quanto ci riguarda non consentiremo a nessuno di scrollarsi di dosso le proprie responsabilità in una vicenda che dimostra quanto sia improrogabile il momento di una reale svolta politica al Comune di Lauria. Una svolta che faccia giustizia anche di un modo di fare politica fatto di comodi riposizionamenti di facciata ma più vantaggiosi consociativismi di fatto.

Giuseppe Petrocelli
Segretario cittadino Idv