Non
possiamo che valutare positivamente la richiesta di chiarimenti in
merito all’inquinamento
della discarica di Carpineto avanzata dal Popolo della Libertà,
attraverso una interrogazione del consigliere regionale Mariano Pici.
Così come condividiamo il carattere «urgente» delle risposte che
il consigliere - nonché capo storico prima di Forza Italia ora del
Pdl lauriota – richiede a proposito delle azioni che i vari enti
interessati, in primis la Regione Basilicata, intendono mettere in
campo per bonificare e mettere in sicurezza il sito.
Non
possiamo che essere soddisfatti, perché forse è finito il tempo in
cui il nostro gruppo politico era sostanzialmente il solo
politicamente a sostenere una battaglia per il diritto all’ambiente
e alla salute dei cittadini, che è diventata a causa
dell’atteggiamento poco trasparente e a tratti omissivo delle
ultime Amministrazioni comunali una battaglia per il diritto alla
verità.
Tuttavia
la perentorietà con cui oggi il consigliere regionale berlusconiano
cerca spiegazioni stupisce non poco,
considerata la poca solerzia con cui gli amici del Pdl lauriota si
sono attivati nel recente passato sulla questione. Eppure le cose
erano chiare da tempo: è da almeno un anno e mezzo che l’Idv di
Lauria – a partire dal nostro consigliere provinciale Angelo
Lamboglia – sta esprimendo forte inquietudine sui rischi che
gravano sulle nostre teste ma anche su numerosi aspetti strutturali
dell’operazione discarica. Ma all’epoca e fino a giugno 2011 a
sedere ai banchi dell’opposizione “istituzionale” purtroppo non
c’eravamo noi ma innanzitutto loro, gli odierni “Indignados”
berlusconiani e, per un periodo, addirittura il loro comandante in
capo.
Sarò
lieto di fare ammenda in caso di svista, ma a me non risulta alcun
atto ufficiale né presa di posizione specifica del partito Fi-Pdl,
principale forza di opposizione a Lauria nelle scorse consiliature,
durante tutto questo periodo. E quando la maggioranza dell’epoca -
che politicamente e, in parte anche nominalmente, è la stessa di
quella di oggi - propagandava i fasti del nuovo impianto di
Carpineto, quelli che i cittadini avevano scelto per svolgere
attività di controllo sull’azione amministrativa sono restati
tragicamente in silenzio. Un atteggiamento, del resto, coerente con
la linea seguita durante l’ultima campagna elettorale: mentre noi
su tutti i palchi dove ci hanno invitato abbiamo posto sempre
l’accento sulla pericolosità della situazione, suggerendo le
soluzioni a partire dal ristabilimento della legalità turbata
(attirandoci per questo le accuse di allarmismo e di terrorismo
psicologico da parte del centrosinistra lauriota), non una parola
sull’argomento è arrivata dai dirigenti Pdl e nemmeno è stata
scritta nel loro Programma elettorale.
Come
sempre, saranno i cittadini a giudicarci, premiando o punendo i
nostri comportamenti politici, ma per quanto ci riguarda non
consentiremo a nessuno di scrollarsi di dosso le proprie
responsabilità in una vicenda che dimostra quanto sia improrogabile
il momento di una reale svolta politica al Comune di Lauria. Una
svolta che faccia giustizia anche di un modo di fare politica fatto
di comodi riposizionamenti di facciata ma più vantaggiosi
consociativismi di fatto.
Giuseppe
Petrocelli
Segretario
cittadino Idv
