Stamani l'Amministrazione provinciale di Matera,
nella persona del suo legale rappresentante il presidente Franco
Stella, e la sezione penale del Tribunale di Matera, nella persona
del presidente della sezione Lanfranco Vetrone, hanno firmato la
convenzione per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità.
“I
lavori di pubblica utilità previsti dal D.Lgvo 468/97, hanno fatto
la loro prima comparsa quale strumento di politica attiva del lavoro,
- ha sottolineato l'assessore al ramo Salvatore Auletta - con la
Legge n.196 del 24 giugno 1997. L’elevato tasso di disoccupazione
nel Mezzogiorno spinse il Parlamento a varare con la Legge 196, il
Piano Straordinario per il Mezzogiorno, individuando due strumenti:
Lavori di Pubblica Utilità e Borse Lavoro. La Convenzione siglata
nella giornata odierna consentirà a 5 detenuti, colpevoli di aver
commesso reati minori, di prestare servizio di pubblica utilità a
favore della collettività presso le strutture dell'Ente. Una
tipologia di lavoro che, è bene ricordarlo, non prevede alcun
compenso: le uniche spese per l'Amministrazione riguarderanno
l'assicurazione Inail e quella nei confronti di terzi. ”
“Le
numerose difficoltà economico-finanziarie degli ultimi anni hanno
profondamente segnato la nostra società. Un quadro complesso – ha
concluso il presidente Stella – dove la mancanza di lavoro e il
carovita hanno determinato un impoverimento complessivo ad alto
rischio sociale. Investire nelle politiche sociali valorizzando il
lavoro, a maggior ragione quando “serve” l'interesse generale,
può essere lo spunto per una organizzazione più equa e generosa.
Questa
lo spazio all'interno del quale è maturata l'idea di promuovere la
detenzione alternativa quale nuova opportunità di reinserimento
nella società e di rieducazione per i detenuti. Così come come
previsto dall'articolo 27 c.3 della nostra Costituzione, abbiamo
adottato uno strumento che permetterà a chi svolge il lavoro e a chi
lo riceve di sentirsi utili protagonisti di piccoli ma significativi
cambiamenti.”
