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martedì 3 gennaio 2012

Detenzione alternativo, una nuova opportunità per tutti


Stamani l'Amministrazione provinciale di Matera, nella persona del suo legale rappresentante il presidente Franco Stella, e la sezione penale del Tribunale di Matera, nella persona del presidente della sezione Lanfranco Vetrone, hanno firmato la convenzione per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità.

I lavori di pubblica utilità previsti dal D.Lgvo 468/97, hanno fatto la loro prima comparsa quale strumento di politica attiva del lavoro, - ha sottolineato l'assessore al ramo Salvatore Auletta - con la Legge n.196 del 24 giugno 1997. L’elevato tasso di disoccupazione nel Mezzogiorno spinse il Parlamento a varare con la Legge 196, il Piano Straordinario per il Mezzogiorno, individuando due strumenti: Lavori di Pubblica Utilità e Borse Lavoro. La Convenzione siglata nella giornata odierna consentirà a 5 detenuti, colpevoli di aver commesso reati minori, di prestare servizio di pubblica utilità a favore della collettività presso le strutture dell'Ente. Una tipologia di lavoro che, è bene ricordarlo, non prevede alcun compenso: le uniche spese per l'Amministrazione riguarderanno l'assicurazione Inail e quella nei confronti di terzi. ”

Le numerose difficoltà economico-finanziarie degli ultimi anni hanno profondamente segnato la nostra società. Un quadro complesso – ha concluso il presidente Stella – dove la mancanza di lavoro e il carovita hanno determinato un impoverimento complessivo ad alto rischio sociale. Investire nelle politiche sociali valorizzando il lavoro, a maggior ragione quando “serve” l'interesse generale, può essere lo spunto per una organizzazione più equa e generosa.
Questa lo spazio all'interno del quale è maturata l'idea di promuovere la detenzione alternativa quale nuova opportunità di reinserimento nella società e di rieducazione per i detenuti. Così come come previsto dall'articolo 27 c.3 della nostra Costituzione, abbiamo adottato uno strumento che permetterà a chi svolge il lavoro e a chi lo riceve di sentirsi utili protagonisti di piccoli ma significativi cambiamenti.”