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martedì 31 gennaio 2012

CRISI E RIFIUTI TRA I TEMI DELLA MINIPLENAIA DI FEBBRAIO


Nuova Sessione plenaria a Bruxelles. Domani, l’on. Aldo Patriciello volerà alla volta della sede belga del Parlamento Europeo e discuterà, insieme agli altri eurodeputati, di importanti argomenti inscritti all’ordine del giorno della seduta.
I deputati discuteranno mercoledì le decisioni più importanti prese dal Consiglio d’Europa tenutosi informalmente il 30 gennaio scorso, incluso l’atteso accordo internazionale sul Patto di bilancio e su una serie di proposte avanzate nello stesso incontro su come favorire la crescita e l’occupazione in Europa. Proprio su quest’ultimo tema giovedì, nel corso della Plenaria, sarà votata una relazione.
La scorsa settimana – afferma l’On. Patriciello - il gruppo di lavoro sull’accordo sul Patto di bilancio ha evidenziato quanto nel testo mancasse un diretto riferimento alla crescita, aspetto dal quale non possiamo prescindere visto il forte bisogno comunitario di favorire iniziative che aumentino la ricchezza dei singolo Stati e dell’Europa intera. Rimanendo in tema di crisi – continua Patriciello – è indispensabile discutere anche sul futuro dei cosiddetti eurobond che, secondo quanto sostenuto dalla Commissione competente, potrebbero diventare una fonte di stabilità per l’eurozona nel medio termine”.
È prevista per giovedì, infatti, la presentazione di un’interrogazione alla Commissione europea sullo stato della preparazione del Libro Verde sugli eurobond. Pur continuando a sostenere l’introduzione di “stability bond” i deputati hanno affermato che le necessità di breve termine devono comunque essere affrontate. Tra gli strumenti il patto europeo per il rimborso del debito, la ratifica del trattato europeo sul meccanismo di stabilità e la gestione congiunta dell’emissione del debito sovrano. La riduzione del debito, inoltre, dovrebbe servire ad aumentare la competitività dell’Europa.
I rifiuti continuano ad essere argomento attuale nell’aula della plenaria. Giovedì sarà votata una risoluzione nella quale viene evidenziato come la cattiva gestione dei rifiuti sia costosa e come esportarli risulti ancora più oneroso per gli Stati membri.
I fattori ambientali, sanitari ed economici - commenta Patriciello - indicano tutti la necessità di diffondere le “buone pratiche” sul trattamento dei rifiuti, sottolineando anche come l’industria del riciclo in Europa abbia il potenziale per generare fino a mezzo milione di posti di lavoro”.
Il documento ribadisce che per costruire impianti adeguati di gestione dei rifiuti siano necessari ingenti investimenti, ma una gestione efficiente offre “opportunità a livello occupazionale e di miglioramento delle entrate”, garantendo al tempo stesso il rispetto dell’ambiente attraverso il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di energia provenienti dai rifiuti.
Il progetto di risoluzione, elaborato dalla Commissione per le petizioni, propone uno standard comune UE con un sistema di codici a colori per distinguere le varie categorie di rifiuti ai fini della selezione e del riciclaggio. Per i deputati, ciò aiuterebbe i cittadini a comprendere appieno il processo di smaltimento e favorirebbe l’incremento dei livelli di riciclaggio. Tra il 2004 e il 2010, la commissione per le petizioni ha ricevuto 114 petizioni relative a violazioni del diritto comunitario sulla gestione dei rifiuti. Molte di queste petizioni provenivano proprio dall’ Italia oltre che da Grecia, Francia, Spagna e Irlanda.