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Sessione plenaria a Bruxelles. Domani, l’on. Aldo Patriciello
volerà alla volta della sede belga del Parlamento Europeo e
discuterà, insieme agli altri eurodeputati, di importanti argomenti
inscritti all’ordine del giorno della seduta.
I
deputati discuteranno mercoledì le decisioni più importanti prese
dal Consiglio d’Europa tenutosi informalmente il 30 gennaio scorso,
incluso l’atteso accordo internazionale sul Patto di bilancio e su
una serie di proposte avanzate nello stesso incontro su come favorire
la crescita e l’occupazione in Europa. Proprio su quest’ultimo
tema giovedì, nel corso della Plenaria, sarà votata una relazione.
“La
scorsa settimana
– afferma l’On. Patriciello - il
gruppo di lavoro sull’accordo sul Patto di bilancio ha evidenziato
quanto nel testo mancasse un diretto riferimento alla crescita,
aspetto dal quale non possiamo prescindere visto il forte bisogno
comunitario di favorire iniziative che aumentino la ricchezza dei
singolo Stati e dell’Europa intera. Rimanendo in tema di crisi
– continua Patriciello – è
indispensabile discutere anche sul futuro dei cosiddetti eurobond
che, secondo quanto sostenuto dalla Commissione competente,
potrebbero diventare una fonte di stabilità per l’eurozona nel
medio termine”.
È
prevista per giovedì, infatti, la presentazione di un’interrogazione
alla Commissione europea sullo stato della preparazione del Libro
Verde sugli eurobond. Pur continuando a sostenere l’introduzione di
“stability bond” i deputati hanno affermato che le necessità di
breve termine devono comunque essere affrontate. Tra gli strumenti il
patto europeo per il rimborso del debito, la ratifica del trattato
europeo sul meccanismo di stabilità e la gestione congiunta
dell’emissione del debito sovrano. La riduzione del debito,
inoltre, dovrebbe servire ad aumentare la competitività dell’Europa.
I
rifiuti continuano ad essere argomento attuale nell’aula della
plenaria. Giovedì sarà votata una risoluzione nella quale viene
evidenziato come la cattiva gestione dei rifiuti sia costosa e come
esportarli risulti ancora più oneroso per gli Stati membri.
“I
fattori ambientali, sanitari ed economici - commenta
Patriciello
- indicano tutti la necessità di diffondere le “buone pratiche”
sul trattamento dei rifiuti, sottolineando anche come l’industria
del riciclo in Europa abbia il potenziale per generare fino a mezzo
milione di posti di lavoro”.
Il
documento ribadisce che per costruire impianti adeguati di gestione
dei rifiuti siano necessari
ingenti
investimenti, ma una gestione efficiente offre “opportunità a
livello
occupazionale
e di miglioramento delle entrate”, garantendo al tempo stesso il
rispetto dell’ambiente
attraverso
il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di energia provenienti
dai rifiuti.
Il
progetto di risoluzione, elaborato dalla Commissione per le
petizioni, propone uno standard
comune
UE con un sistema di codici a colori per distinguere le varie
categorie di rifiuti ai
fini
della selezione e del riciclaggio. Per i deputati, ciò aiuterebbe i
cittadini a comprendere
appieno
il processo di smaltimento e favorirebbe l’incremento dei livelli
di riciclaggio. Tra il 2004 e il 2010, la commissione per le
petizioni ha ricevuto 114 petizioni relative a violazioni del diritto
comunitario sulla gestione dei rifiuti. Molte di queste petizioni
provenivano proprio dall’ Italia oltre che da Grecia, Francia,
Spagna e Irlanda.
