Il movimento
civico “Città Nuova” che alle amministrative del 2008 con i suoi
1500 consensi ha contribuito alla elezione a sindaco di Policoro di
Nicola Lopatriello, ha aderito al partito politico Mpa (Movimento
per le autonomie). La formalizzazione dell’ingresso degli
amministratori: Cosimo Ierone, assessore alle Attività produttive;
Antonio Ripoli vice sindaco con delega alle Politiche sociali; Ivana
Santamaria, Luigi Spano e Antonio Galante tutti e tre consiglieri
comunali, è avvenuta nella serata di martedì 17 gennaio a Policoro
durante un incontro dal tema: “Il senso della politica perduta” a
cui hanno preso parte i consiglieri regionali Roberto Falotico e
Franco Mollica, con la partecipazione anche del consigliere comunale
di Matera Angelo Tosto. “Dovevamo –osserva Cosimo Ierone
fondatore di “Città Nuova”- superare la fase del civismo che ha
caratterizzato il nostro movimento fino ad oggi perché abbiamo
ritenuto opportuno, dopo un’attenta analisi, trovare degli
interlocutori credibili ed autorevoli in altri Enti gerarchicamente
superiori con i quali rapportarci nell’attività amministrativa. E
poiché Falotico, Mollica ed Ernesto Navazio hanno costituito un
unico gruppo di centro che guarda al Terzo Polo, di cui Mpa
(Movimento per le autonomie) è la quarta gamba insieme all’Udc,
Fli e Api, consideriamo la nostra scelta giusta e coerente con il
percorso politico intrapreso nel 2008 e sul quale ci siamo spesi
successivamente soprattutto alle ultime elezioni regionali facendo
votare candidati di centro. Con i consiglieri regionali
Mollica-Falotico e Navazio ci sono molti punti di convergenza su temi
che riguardano lo sviluppo autopropulsivo della Basilicata, sui quali
stanno facendo valere le loro ragioni in Consiglio regionale con atti
concreti inseriti anche nella Finanziaria regionale. La nostra
decisione di aderire ad Mpa è convinta: gli artefici del destino del
Sud siamo noi che abitiamo sul territorio, e vogliamo creare i giusti
collegamenti istituzionali per porre le basi di autosufficienza
economica valorizzando le nostre ricchezze naturali, dando il nostro
contributo allo sviluppo e benessere per i nostri territori e
cittadini non abbandonando nessuno, ma viceversa aiutando soprattutto
i meno abbienti come dev’essere la politica di centro moderato e
cattolico a cui ci ispiriamo”.
