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lunedì 23 gennaio 2012

CGIL, in Val Basento in pericolo salute dei lavoratori e la salubrità dell'ambiente


“Non è stata rispettata alcuna misura di sicurezza per garantire la salute dei lavoratori e la salubrità dell'ambiente”. E' quanto dichiarano i Segretari Generali della CGIL Basilicata, della CGIL Matera e della FILCTEM CGIL Matera, Alessandro Genovesi, Manuela Taratufolo e Fernando Mega denunciando, l'abbondono nell'area industriale della Val Basento di Pisticci Scalo, di numerosi sacchi di amianto contenenti fibre a diretto contatto con l'aria. Per questo Genovesi, Taratufolo e Mega chiedono “l’intervento urgente di organi e istituzioni competenti e la convocazione un tavolo prefettizio che coinvolga tutte le parti sociali e le istituzioni interessate volto ad accendere i riflettori su un tema tanto pericoloso per la salute dei lavoratori e la salubrità dell'ambiente”.
I sindacati riferiscono che i sacchi contenenti amianto sono “ammassati alla rinfusa, come tutto il materiale estratto dall’interno degli impianti e giacente dinanzi allo stabilimento 'NYLSTAR 2', dismesso e facente capo alla azienda Nylstar in stato di fallimento, già proprietà del Gruppo SNIA BPD”. L'azienda, fallita nel 2007, occupava circa 150 lavoratori, tutti licenziati, che si sono aggiunti ai circa 200 espulsi dell’impianto NYLSTAR 1 nel 2004. L’impianto NYLSTAR 2, finanziato con fondi pubblici, tecnologicamente all’avanguardia, fu costruito negli anni ‘93-95, anni nei quali la legge 257/92 già vietava l’impiego dell’amianto.
“L’amianto presente oggi nell'area dello stabilimento Val Basento - proseguono i tre dirigenti sindacali - è il risultato del lavoro di dismissione degli impianti di filatura presenti nello stabilimento e mette in pericolo i lavoratori che operano nell'area industriale e i dipendenti di ditte appaltatrici di servizi esternalizzati. L’impianto NYLSTAR 1 è stato anch’esso dismesso e le apparecchiature smontate, oggi esiste solo lo scheletro dell’opificio. Ci chiediamo, a questo punto, che cosa possa essere accaduto 4 anni fa quando questa operazione di 'pulizia' fu effettuata. E riteniamo - concludono Genovesi, Taratufolo e Mega - di prestare attenzione massima rispetto ad altri impianti, ex SNIA (Polimerizzazione Caffaro e CFP PACKAGING), che attendono di essere smantellati”.