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venerdì 6 gennaio 2012

BENEDETTO, TASSA DI SOGGIORNO BOOMERANG PER TURISMO A MATERA


"L’istituzione della tassa di soggiorno, di cui si sta discutendo anche a Matera, è una misura che rischia di diventare un boomerang per il settore. Il coro di proteste di associazioni di categoria e operatori del settore, sommati alle perplessità di numerosi amministratori locali di tutto il Paese e di differenti schieramenti politici e partiti, dovrebbe far riflettere sull’opportunità di adottare un simile provvedimento, che, proprio a Matera, sarebbe destinato, tra l'altro, a produrre un gettito assai modesto". E' il parere del presidente del Gruppo IdV in Consiglio Regionale Nicola Benedetto sottolineando che "il comparto turistico nel nostro paese risente notevolmente degli effetti della crisi e del drastico calo della domanda e dei consumi nel settore. Credo siano altre le misure idonee a dare respiro a quello che dovrebbe rappresentare un volano per la ripresa economica italiana.
Maggiori risorse e investimenti, agevolazioni o esenzioni nella fiscalità generale, sono queste alcune delle misure fiscali e politiche di cui necessita il turismo, non certo l’introduzione di nuove gabelle, illogiche e anacronistiche. Se davvero si vuole aumentare la competitività del nostro turismo, occorre evitare operazioni che diversifichino, in negativo, l’Italia dal resto d’Europa. Basti pensare, ad esempio, che l’IVA versata dagli utenti dei servizi turistici italiani è al 10%, diversamente da quanto sborsato da quelli spagnoli e francesi che pagano allo stato solo il 4%. Mi auguro che le amministrazioni locali si rivelino più lungimiranti del Governo, tenendo conto che in molti Comuni dove la tassa di soggiorno è in vigore da tempo sono gli stessi amministratori che l'hanno voluta a fare autocritica a distanza di mesi".
Secondo Benedetto "Matera ha bisogno di più promozione turistica soprattutto se vuole centrare l'obiettivo di capitale europea della cultura 2019. La mia idea propositiva, contenuta in un odg approvato in Consiglio Regionale in occasione della Finanziaria 2012, è di commissionare ad un’apposita Agenzia, attraverso bando pubblico, una campagna della durata brevissima e comunque da realizzare tra febbraio e marzo, con pubblicazioni su giornali e riviste di Paesi esteri, compatibilmente con la posta finanziaria purtroppo limitata. Se Matera e la Basilicata riuscissero ad intercettare solo lo 0,3 per cento dei nuovi turisti in arrivo in Italia dai Paesi dell’area Bric (Brasile, Russia, India e Cina) potremmo contare e tra l’altro in stagioni che non solo quella estiva su almeno 70-80 mila presenze ed arrivi in più. La scelta dei Paesi Bric - aggiunge Benedetto - è guidata dal fatto che anche l’Enit ha promosso una specifica campagna in quanto da quest’area ‘provengono turisti che nel 2010, secondo la Banca d'Italia, hanno speso ben 1.576 milioni di euro, pari al 5,4% della spesa complessiva degli ospiti stranieri. (…) Le economie dei Paesi Bric produrranno da qui al 2015 flussi turistici enormi che trasformeranno la geografia continentale dei viaggi".
Secondo Benedetto "inoltre si deve puntare a servizi innovativi e alla qualità della vita. Va raccolto il suggerimento di Edward Glaeser, uno dei massimi esperti di economia urbana: i due pilastri del processo di rinnovamento delle città sono i beni culturali e la libera impresa (specie se fa parte della green economy). Sono questi i fattori determinanti che consentono alle città di superare per prime i momenti di crisi dei sistemi economici. Dai dati della ricerca sulla qualità della vita di ‘ItaliaOggi’ emergono, in netta controtendenza con la situazione media italiana, segnali evidenti di aumento del benessere nelle grandi città. I centri urbani si stanno reinventando e proprio da qui potrebbe ripartire la crescita economica, con premesse diverse rispetto a quelle che hanno consentito il boom degli anni 50 e 60: in primo luogo un maggior rispetto dell’ambiente e del capitale umano. Una ‘ricetta’ che – aggiunge il capogruppo di Idv – per la Città di Matera ha un significato maggiore perché è lo strumento per puntare ad una maggiore attrazione di flussi turistici. In proposito, i dati di incremento di presenze ed arrivi nel 2011, anticipati dal direttore dell’Apt Perri, non devono soddisfarci e dunque frenare l’impegno alla promozione e valorizzazione dell’ospitalità turistica".