"L’istituzione della tassa di soggiorno, di cui si sta discutendo anche a
Matera, è una misura che rischia di diventare un boomerang per il settore. Il
coro di proteste di associazioni di categoria e operatori del settore, sommati
alle perplessità di numerosi amministratori locali di tutto il Paese e di
differenti schieramenti politici e partiti, dovrebbe far riflettere
sull’opportunità di adottare un simile provvedimento, che, proprio a Matera,
sarebbe destinato, tra l'altro, a produrre un gettito assai modesto". E' il
parere del presidente del Gruppo IdV in Consiglio Regionale Nicola Benedetto
sottolineando che "il comparto turistico nel nostro paese risente notevolmente
degli effetti della crisi e del drastico calo della domanda e dei consumi nel
settore. Credo siano altre le misure idonee a dare respiro a quello che dovrebbe
rappresentare un volano per la ripresa economica italiana.
Maggiori risorse e investimenti, agevolazioni o esenzioni nella fiscalità
generale, sono queste alcune delle misure fiscali e politiche di cui necessita
il turismo, non certo l’introduzione di nuove gabelle, illogiche e
anacronistiche. Se davvero si vuole aumentare la competitività del nostro
turismo, occorre evitare operazioni che diversifichino, in negativo, l’Italia
dal resto d’Europa. Basti pensare, ad esempio, che l’IVA versata dagli utenti
dei servizi turistici italiani è al 10%, diversamente da quanto sborsato da
quelli spagnoli e francesi che pagano allo stato solo il 4%. Mi auguro che le
amministrazioni locali si rivelino più lungimiranti del Governo, tenendo conto
che in molti Comuni dove la tassa di soggiorno è in vigore da tempo sono gli
stessi amministratori che l'hanno voluta a fare autocritica a distanza di
mesi".
Secondo Benedetto "Matera ha bisogno di più promozione turistica
soprattutto se vuole centrare l'obiettivo di capitale europea della cultura
2019. La mia idea propositiva, contenuta in un odg approvato in Consiglio
Regionale in occasione della Finanziaria 2012, è di commissionare ad un’apposita
Agenzia, attraverso bando pubblico, una campagna della durata brevissima e
comunque da realizzare tra febbraio e marzo, con pubblicazioni su giornali e
riviste di Paesi esteri, compatibilmente con la posta finanziaria purtroppo
limitata. Se Matera e la Basilicata riuscissero ad intercettare solo lo 0,3 per
cento dei nuovi turisti in arrivo in Italia dai Paesi dell’area Bric (Brasile,
Russia, India e Cina) potremmo contare e tra l’altro in stagioni che non solo
quella estiva su almeno 70-80 mila presenze ed arrivi in più. La scelta dei
Paesi Bric - aggiunge Benedetto - è guidata dal fatto che anche l’Enit ha
promosso una specifica campagna in quanto da quest’area ‘provengono turisti che
nel 2010, secondo la Banca d'Italia, hanno speso ben 1.576 milioni di euro, pari
al 5,4% della spesa complessiva degli ospiti stranieri. (…) Le economie dei
Paesi Bric produrranno da qui al 2015 flussi turistici enormi che trasformeranno
la geografia continentale dei viaggi".
Secondo Benedetto "inoltre si deve puntare a servizi innovativi e alla
qualità della vita. Va raccolto il suggerimento di Edward Glaeser, uno dei
massimi esperti di economia urbana: i due pilastri del processo di rinnovamento
delle città sono i beni culturali e la libera impresa (specie se fa parte della
green economy). Sono questi i fattori determinanti che consentono alle città di
superare per prime i momenti di crisi dei sistemi economici. Dai dati della
ricerca sulla qualità della vita di ‘ItaliaOggi’ emergono, in netta
controtendenza con la situazione media italiana, segnali evidenti di aumento del
benessere nelle grandi città. I centri urbani si stanno reinventando e proprio
da qui potrebbe ripartire la crescita economica, con premesse diverse rispetto a
quelle che hanno consentito il boom degli anni 50 e 60: in primo luogo un
maggior rispetto dell’ambiente e del capitale umano. Una ‘ricetta’ che –
aggiunge il capogruppo di Idv – per la Città di Matera ha un significato
maggiore perché è lo strumento per puntare ad una maggiore attrazione di flussi
turistici. In proposito, i dati di incremento di presenze ed arrivi nel 2011,
anticipati dal direttore dell’Apt Perri, non devono soddisfarci e dunque frenare
l’impegno alla promozione e valorizzazione dell’ospitalità
turistica".
