“La prima indagine del nuovo anno, elaborata nel
Rapporto Qualità della vita 2011 di ItaliaOggi-Università La
Sapienza di Roma, ci ripropone l’impegno a mostrare la massima
attenzione per rendere i due capoluoghi più vivibili e quindi più
competitivi”. E’ il commento del presidente del Gruppo IdV in
Consiglio Regionale Nicola Benedetto per il quale “il recupero di
due posizioni da parte della Città di Matera che passa dal 69esimo
posto della classifica dei 103 capoluoghi di provincia all’attuale
67esimo e il mantenimento della collocazione di Potenza (61esima) non
sono sufficienti. Come per ogni classifica, specie se tiene in
considerazione indicatori non facilmente “registrabili”, perché
non si può misurare la vita dei cittadini con rigidi parametri
ecnomici, si può leggere il bicchiere mezzo pieno se si raffrontano
i dati di Matera e di Potenza alle metropoli come Roma, Milano,
Torino tutte collocate a metà graduatoria, oppure mezzo vuoto se si
raffrontano ai dati di Trento, Bolzano, Mantova, Reggio Emilia sempre
più irraggiungibili. Per avere un’idea il punteggio totale di
Trento, la città regina della qualità della vita è pari a 1000
contro i 323,13 punti di Matera e i 390,30 punti di Potenza, vale a
dire un terzo in meno”.
Secondo
Benedetto “va raccolto il suggerimento di Edward
Glaeser,
uno dei massimi esperti di economia urbana: i due pilastri del
processo di rinnovamento delle città sono i beni culturali e la
libera impresa (specie se fa parte della green economy). Sono questi
i fattori determinanti che consentono alle città di superare per
prime i momenti di crisi dei sistemi economici. Dai dati della
ricerca sulla qualità della vita di ItaliaOggi
emergono, in netta controtendenza con la situazione media italiana,
segnali evidenti di aumento del benessere nelle grandi città. I
centri urbani si stanno reinventando e proprio da qui potrebbe
ripartire la crescita economica, con premesse diverse rispetto a
quelle che hanno consentito il boom degli anni 50 e 60: in primo
luogo un maggior rispetto dell’ambiente e del capitale umano.
Una
“ricetta” che – aggiunge il capogruppo di IdV – per la Città
di Matera ha un significato maggiore perché è lo strumento per
puntare ad una maggiore attrazione di flussi turistici. In proposito,
i dati di incremento di presenze ed arrivi nel 2011, anticipati dal
direttore dell’Apt Perri, non devono frenare l’impegno alla
promozione e valorizzazione dell’ospitalità turistisca”.
