“Operazione chiarezza” sulla discarica comunale di San Mauro Forte.
L’ha fatta in mattinata il gruppo di opposizione in seno al Consiglio comunale
di San Mauro Forte. “Ci tocca intervenire – hanno spiegato nel corso della
conferenza stampa tenutasi presso la Federazione provinciale di Matera della
Sel i due componenti del gruppo, Antonio Belmonte e Antonio Santochirico a nome
dell’intera sezione sammaurese intitolata ad Enrico Berlinguer - per smentire
le insinuazioni artatamente messe in circolazione nella vita pubblica
cittadina che vorrebbero il gruppo consiliare di SEL come il “responsabile” di un gesto da deprecare. Le
cose non stanno così. Per riportare il tutto nell’alveo di una più corretta e
trasparente opera di informazione, occorre ricordare che questo gruppo
consiliare, nonché il gruppo di minoranza della precedente consigliatura
comunale da circa un decennio, in tutti gli incontri ufficiali, a partire dai
consigli comunali, lamenta la cattiva gestione operativa ed economico -
finanziaria del servizio RSU (Rifiuti Solidi Urbani) con particolare
riferimento alla gestione della discarica. L’impianto di località Priati, chiuso ormai da
30 mesi (maggio 2009) non è stata mai messo in sicurezza così come prevedono le
norme in materia. Tanto che la Regione Basilicata con lettera del 27 ottobre 2011 ha ritenuto necessario
denunciare la situazione alla Procura della Repubblica. Il chè ha portato
ai due avvisi di garanzia nei confronti del sindaco, Francesco Diluca e del
tecnico comunale, geo. Egidio Cerabona. Ma al di là degli aspetti giudiziari
che riguardano esclusivamente gli organi allo scopo preposti, è a dir poco singolare e fin troppo riduttivo
che in consiglio comunale la questione venga liquidata come una sorta di
“sgarro” operato dal gruppo di SEL di cui sarebbe stato vittima il Sindaco. Al
contrario la vera vittima di questa situazione è l’intera comunità sammaurese
che si ritroverà, suo malgrado, con ulteriori, esose, somme da sborsare e con
una parte del territorio certamente inquinato a causa di una gestione della cosa pubblica che ormai è
sotto gli occhi di tutti.