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venerdì 2 dicembre 2011

SEZIONE “Enrico Berlinguer” SAN MAURO FORTE IL RIFIUTO DELLA VERITA’!!!


“Operazione chiarezza” sulla discarica comunale di San Mauro Forte. L’ha fatta in mattinata il gruppo di opposizione in seno al Consiglio comunale di San Mauro Forte. “Ci tocca intervenire – hanno spiegato nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la Federazione provinciale di Matera della Sel i due componenti del gruppo, Antonio Belmonte e Antonio Santochirico a nome dell’intera sezione sammaurese intitolata ad Enrico Berlinguer - per smentire le insinuazioni artatamente messe in circolazione nella vita pubblica cittadina  che vorrebbero il  gruppo consiliare di SEL come il  “responsabile” di un gesto da deprecare. Le cose non stanno così. Per riportare il tutto nell’alveo di una più corretta e trasparente opera di informazione, occorre ricordare che questo gruppo consiliare, nonché il gruppo di minoranza della precedente consigliatura comunale da circa un decennio, in tutti gli incontri ufficiali, a partire dai consigli comunali, lamenta la cattiva gestione operativa ed economico - finanziaria del servizio RSU (Rifiuti Solidi Urbani) con particolare riferimento alla gestione della discarica. L’impianto di località Priati, chiuso ormai da 30 mesi (maggio 2009) non è stata mai messo in sicurezza così come prevedono le norme in materia. Tanto che la Regione Basilicata con lettera  del 27 ottobre 2011 ha ritenuto necessario denunciare la situazione alla Procura della Repubblica. Il chè ha portato ai due avvisi di garanzia nei confronti del sindaco, Francesco Diluca e del tecnico comunale, geo. Egidio Cerabona. Ma al di là degli aspetti giudiziari che riguardano esclusivamente gli organi allo scopo preposti, è  a dir poco singolare e fin troppo riduttivo che in consiglio comunale la questione venga liquidata come una sorta di “sgarro” operato dal gruppo di SEL di cui sarebbe stato vittima il Sindaco. Al contrario la vera vittima di questa situazione è l’intera comunità sammaurese che si ritroverà, suo malgrado, con ulteriori, esose, somme da sborsare e con una parte del territorio certamente inquinato a causa di una  gestione della cosa pubblica che ormai è sotto gli occhi di tutti.