Poesie nate dalle pause del lavoro di un fornaio, il
mestiere di chi, nelle lunghe notti, prepara, nella bottega del cuore di
Garaguso, prelibatezze per la propria comunità. Si chiama “A preta scrtt”, il
libro di versi liberi, ispirazioni frammentarie di Gaudenzio Calciano, il
vincitore della IX edizione del premio “Il Tempietto d’argento” che si è svolto
a Garaguso.
La tavola rotonda è stata moderata dalla giornalista
Annamaria Sodano che ha evidenziato il valore di una importante attestazione
scritta, genuina nel suo lessico che rende il dialetto forma essenziale
dell’identità locale. Una “pietra”, al limite tra Lucania interna e Basso
Materano, che continua a essere ‘simbolo familiare’.
“Dell’opera di Gaudenzio – ha affermato il Prof.
Ferdinando Mirizzi, Docente di Antropologia culturale dell’Unibas – colpisce la
poesia della risonanza che permette di andare oltre l’immaginazione, raccontando
emozioni, comunicazioni, stili di vita. Garaguso è – ha aggiunto – simile a uno
spazio mitico in cui è possibile ritrovare il senso della vita, della storia dei
costumi e delle tradizioni locali”.
Molto gradita la partecipazione dell’assessore regionale
alle Infrastrutture, Rosa Gentile, che – come ha sottolineato il sindaco di
Garaguso, Rocco Costanzo – aggiunge lustro a una iniziativa che ha permesso ai
bambini di non dover abbandonare il proprio paese per frequentare la scuola. Un
intervento importante per Garaguso che permette di tutelare la cultura e il
territorio. Sono onorato di insignire del Premio Gaudenzio Calciano – ha detto
il Sindaco – perché oltre che alle poesie, il riconoscimento va alla persona e
al suo impegno per la crescita di un territorio”. Pensiero condiviso dalla
prof.ssa Carmela Biscaglia, Direttore del Centro di Documentazione Rocco
Scotellaro di Tricarico che ha evidenziato l’animo sensibile, cortese e
intelligente dell’autore.
“È molto bello ascoltare le poesie in dialetto – ha
dichiarato l’assessore regionale, Rosa Gentile – apprezzare la nostra cultura e
confrontarsi con altre diverse per ricercare punti di riferimento e valori”.
Impeccabile l’intervento del prof. Michele Marra,
curatore e traduttore della raccolta di poesie in dialetto di Garaguso, di
Gaudenzio Calciano. Marra ha portato all’attenzione dei presenti il tema
dell’evocazione della miseria quasi in forma nostalgica e ha evidenziato quanto
fossero determinanti i ritmi della natura. E ancora, la neve, forte simbologia
per i paesi agricoli. I protagonisti – aggiunge Marra – descritti da Calciano
come figure intense, vive, autentiche, dimenticate che incarnano il dramma della
loro solitudine ed emarginazione oltre che la profonda dignità e
umanità.
Un Premio che merita di continuare a portare
all’attenzione della comunità esempi di cultura e trasparenza dei valori umani
come quelli di Gaudenzio Calciano - ha detto l’assessore alle Politiche del
Lavoro e Sociali della Provincia di Matera, Salvatore Auletta – e partecipare è
sempre un grande piacere perché aiuta tutti a ricordare il fascino della
semplicità.