E'
il Consorzio Pane di Matera IGP a ricevere il premio Unitep 2011. La
consegna del prestigioso riconoscimento promosso dall'Università
della terza età e dell'educazione permanente di Matera è avvenuta
durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2011-2012 che si è
svolta nella sala convegni dell'hotel Palace. Al tavolo con il
presidente Antonio Pellecchia anche il vice-presidente Vicario
Vincenzo Padula e due componenti dello staff di presidenza, Carmela
Dinnella e Franco Calculli. Ha coordinato i lavori il giornalista di
SassiLive.it Michele Capolupo. Il presidente Antonio Pellecchia ha
illustrato agli iscritti che hanno gremito la sala i risultati
raggiunti nell'anno accademico appena concluso e i progetti futuri
dell'associazione che da quindici anni promuove il progetto
socio-culturale "la città che apprende" . "Come è
noto - ha ricordato Pellecchia - l'Unitep rivolge le sue proposte
socio-culturali a tutti i cittadini di Matera e provincia, senza
distinzioni di ceto e di cultura, ma solo in risposta alle esigenze
dei corsisti, che non sono considerati alunni ma protagonisti delle
attività di corso e di laboratorio e ovviamente delle attività
sociali realizzate durante l'anno accademico. Il concetto di
educazione permanente e utilizzazione proficua del tempo libero
nell'Unitep si traduce nella volontà di affermare il progetto di una
"città che apprende", cui deve rispondere una città che
indirettamente "insegna", cioè "fa respirare"
cultura e "ricreazione", nel senso più elevato e
spirituale del termine". Dopo aver sollecitato un maggiore
impegno da parte delle istituzioni locali nei confronti dei progetti
culturali dell'Unitep, il presidente Pellecchia ha proposto
l'istituzione da parte del Comune di un forum cittadino, che abbia la
funzione di proporre annualmente gli orientamenti e gli indirizzi
finalizzati alla crescita socio-culturale della città. Un obiettivo
che va perseguito anche per sostenere la candidatura di Matera a
capitale europea della cultura nel 2019."
Pellecchia
ha ricordato l'impegno profuso dall'Unitep per festeggiare i 150 anni
dell'Unità d'Italia: dopo aver promosso la presentazione del libro
dedicato a Giambattista Pentasuglia "L'uomo, il soldato, le
idee" a cura di Giovanni Caserta, le celebrazioni si
concluderanno il 17 marzo 2012 con una tavola rotonda in cui sarà il
tracciato il bilancio di tutte le iniziative culturali e come sono
state recepite dalla comunità. Per quanto riguarda il nuovo anno
accademico restano confermate tre distinte sezioni di attività: una
sezione "Didattica" con 34 materie e 5 laboratori, una
sezione "Cultura" che comprende progetti culturali, tavole
rotonde e conferenze, presentazioni di libri e di autori, gli
appuntamenti del mercoledì e la sezione attività sociali e
creative. Per quanto riguarda la didattica Pellecchia ha ricordato
che sono sempre seguiti con grande interesse i laboratori di
informatica e ballo e sono sempre più apprezzati i laboratori di
ceramica e cartapesta, affiancati quest'anno dal laboratorio di
mosaico. Un risultato che conferma l'impegno dell'Unitep mirato alla
riscoperta degli antichi mestieri. Per la sezione cultura l'Unitep ha
previsto un progetto legato al primo centenario della morte di
Giovanni Pascoli a cura di Giovanni Caserta, uno rivolto al secondo
Risorgimento italiano a cura di Vincenzo Padula, un altro dedicato al
tramonto della civiltà contadina tra Basilicata e Piemonte a cura di
Giovanni Caserta d'intesa con il centro "Cesare Pavese" di
Santo Stefano Belbo e con il parco delle Chiese Rupestri di Matera e
un progetto dedicato alle figure di donne nel cinema a cura di
Carmela Dinnella.
Tra
gli eventi di rilievo in cantiere spiccano quello dedicato al giorno
della Memoria, che sarà articolato in tre giornate e la
rappresentazione teatrale "Destini", due atti unici di
Giovanni Caserta liberamente ispirati a Pirandello, con il contributo
di Catello Chiacchio e la consulenza di Raffaele Motola, Antonio
Pellecchia e Vincenzo Padula. Il 2012 segnerà anche l'avvio del
laboratorio di cultura e tutela della salute e l'inaugurazione di una
mostra didattica di fotografia astronomica a cura del professore
Mario Staffieri.
Dopo
i saluti istituzionali dell'assessore provinciale Antonio Montemurro,
dell'assessore comunale Antonio Giordano, della presidente del
consiglio comunale Brunella Massenzio e del sindaco di Matera
Salvatore Adduce per la prima volta un'iscritta dell'Unitep è
intervenuta all'inaugurazione del nuovo anno accademico. A battezzare
questa innovazione introdotta dal presidente Pellecchia è stata
Milvia Lo Forte, che ha deciso di partecipare al corso di
disegno/pittura del professore Martinelli per poi iscriversi all'età
di cinquant'anni anche all'Accademia di Belle arti di Bari. Una
passione sempre viva nei confronti dell'arte che ha portato Milvia Lo
Forte a partecipare anche al corso di ceramica e cartapesta. Molto
apprezzato anche il contributo del docente di economia finanziaria
Costantino Di Lillo, che ha sottolineato lo spirito con il quale
l'Unitep produce cultura sul territorio materano. "Sono fiero di
far parte dell'Unitep - ha dichiarato Di Lillo - perchè in questa
università gli iscritti non sono degli alunni ma persone che hanno
la possibilità di dare il proprio contributo per favorire quello
scambio di informazioni che dovrebbe essere garantito in qualsiasi
università". Il vice-presidente dell'Unitep Vincenzo Padula ha
concentrato il suo intervento sulla candidatura di Matera a capitale
europea nel 2019.
Quindi
è arrivato il momento più atteso della serata, la consegna del
premio Unitep 2011 al presidente del Consorzio Pane di Matera IGP
Massimo Cifarelli. Il pane di Matera fa parte della storia della
nostra città e rappresenta il prodotto gastronomico per eccellenza.
Grazie al Consorzio è stato possibile riscoprire la ricetta
originale che permette di produrre il pane con i lieviti naturali e
gli antichi grani, tra cui quello del senatore Cappelli, prodotto da
una spiga nera aristata, alta un metro e ottanta centimetri. Una
spiga così alta che accarezza il viso. Il Consorzio ha vinto anche
un progetto integrato di filiera che unisce gli agricoltori, i mugnai
e i panificatori. Si chiama "Mangiare Matera, il grano il pane e
la pasta". Il Pane di Matera entra quindi nell'albo d'oro del
Premio Unitep e sancisce quel rapporto intergenerazionale caro
all'Unitep e fondamentale per continuare a trasferire i saperi della
nostra cultura contadina.