Importanti
novità emergono dalla Sessione plenaria del Parlamento europeo che
si è tenuta dal 12 al 15 dicembre a Strasburgo. Primo fra tutti
l’arrivo di 13 nuovi deputati tra cui anche l’italiano Gino
Trematerra (UDC) nelle fila del Partito Popolare Europeo.
“Auguro
ai nuovi deputati
– ha affermato l’On. Patriciello – i
migliori auguri di buon lavoro. Noi tutti siamo portatori degli
interessi e delle istanze dei cittadini europei indistintamente ed è
in quest’ottica che tocca a noi eurodeputati promuovere la cultura
europeista e sostenere i nostri territori di competenza grazie alla
creazione di quel fil rouge tra le Istituzioni comunitarie ed i
cittadini da noi rappresentati”.
Il
maggiore partito europeo è stato oggetto anche di un altro
importante avvenimento: le elezioni del Presidente e dei
Vicepresidenti. Riconfermato a larga maggioranza il Presidente Joseph
Daul e designati Vicepresidenti del Gruppo: Vito Bonsignore, Gunnar
Hoekmark, Ioannis Kasoulides, Marian Jean Marinescu, Jaime Mayor
Oreja, Jan Olbrycht, Paulo Rangel, József Szájer, Manfred Weber e
Corien Wortmann-Kool.
Oltre
ad accogliere i nuovi deputati l’apertura dei dibattiti, come
anticipato, si sono incentrati sulle problematiche della zona euro.
L’obiettivo principe è salvare la moneta comune e dopo una serie
di negoziazioni dell’ultimo Consiglio europeo i leaders hanno
raggiunto un accordo che in buona sostanza consiste nel seguire una
regola d’oro per limitare il deficit non solo della zona euro ma di
tutti gli Stati membri. I presidenti del Consiglio europeo, Herman
Van Rompuy, e della Commissione, Barroso, hanno sottolineato la bontà
dell’accordo raggiunto che fortifica la fiducia nell’euro e la
sua irreversibilità.
“Un
risultato intergovernamentale sostenuto dalla maggior parte dei paesi
e soprattutto dai 17 dell’eurozona
– afferma Patriciello – bisogna
ora fare un passo successivo che consiste nel sostenere la fiducia
dei cittadini e degli investitori tramite due elementi chiave
dell’intera politica quali la crescita e il lavoro”.
Il
Parlamento europeo ha approvato la Direttiva sul “permesso unico”
con la quale i lavoratori extracomunitari che hanno un impiego
legalmente riconosciuto in uno Stato membro avranno gli stessi
diritti per ciò che concerne le condizioni di lavoro, la pensione,
la sicurezza sociale e l’accesso ai servizi pubblici.
“Si
tratta di una Direttiva che si inserisce nelle iniziative comunitarie
volte a contrastare l’immigrazione illegale come la carta blu.
– ha commentato Patriciello - Il
permesso unico, in particolare, consente ai lavoratori
extracomunitari di ottenere il permesso di lavoro e di residenza
tramite un’unica procedura”.
Gli Stati membri ora avranno due anni di tempo per recepire la nuova
direttiva.
I
cittadini europei, invece, che siano accusati o sospettati di aver
commesso un crimine nell’UE dovranno essere immediatamente
informati, in maniera comprensibile, dei propri diritti. Lo dispone
una nuova direttiva approvata nel corso di questa Sessione plenaria
che prevede la cosiddetta “lettera dei diritti” che stabilisce i
requisiti comunitari minimi per garantire il diritto all’informazione
nei procedimenti penali.
Confermati
dai deputati anche gli stanziamenti per Italia e Spagna a seguito
delle calamità naturali che si sono abbattute nei due Stati e che
ammontano a 38milioni di euro. Al nostro paese, per l’alluvione
dello scorso ottobre, vanno 16,9 milioni di euro.
