Non è un libro qualunque “Ho scritto d’amore.
Voce di una mamma” di Fausta Losquadro, presentato nella sala
consiliare della provincia di Matera. E’ un libro-verità che sta
riscuotendo consensi e successi, perché si pone come sicuro
strumento di conforto, incoraggiamento e sostegno spirituale e morale
per chi ha subito lo stesso crudele destino dell’autrice, perdere
un figlio nel fiore degli anni e della felicità. Una lettura che
viene proposta in varie città in un vero e proprio itinerario di
fede. Ma sarebbe riduttivo sostenere che l’opera rievochi solo la
tragica vicenda che ha privato una famiglia del figlio Mariano. E
nemmeno è un libro di morte perché da quell’evento la madre
riesce a trarre, seppure con tanto dolore, la forza necessaria non
solo di sopravvivere ma di trasmettere il ad altri il messaggio della
speranza. Le pagine del corposo libro scorrono attraverso una
scrittura fluida per raccontare nella prima parte la vita della
famiglia, la gioventù, gli studi, le prime esperienze di vita e di
lavoro dei figli. Ma questo è un libro che fa meditare e discutere e
che propone tematiche profonde sul senso della vita, il rapporto con
la morte, il ruolo della fede e poi la resurrezione e l’aldilà. Si
può immaginare come la penna pesasse come un macigno nelle mani
dell’autrice quando ha trattato di questi profondi temi. Ed ancora
il dolore che non passa, il dovere di trasmettere speranza e conforto
ad altri, la struggente e ricorrente domanda “Signore perché hai
preso lui e non me”. E’ la storia di una donna straordinaria e di
un figlio, chiamato da Dio in cielo. Un libro da leggere d’un
fiato, proposto con uno stile semplice, diretto, curato secondo un
gusto di una narrazione che induce il lettore a farsi una chiara
immagine delle vicende descritte. Oggi la vita di Fausta Losquadro è
cambiata. Il grande dolore non l’ha resa più fragile ma più
forte, coltivando la speranza di vedere il proprio figlio felice che
le sorride dal paradiso. E per questo continua a vivere ed a
trasmettere questo suo grande messaggio di fede. E' un'altra
esperienza difficile che racconta nel suo libro-dialogo con i
lettori in cui l’autrice si apre, si confida ed incute speranza,
fede e coraggio e trae forza perché sente che il figlio è sempre
dentro di lei. Un libro che esorta a sforzarsi ad essere migliori
anche in conseguenza di un dolore profondo. Alla cerimonia, moderata
da Alessio Ambruso, hanno svolto interessanti relazioni il presidente
della Provincia Franco Stella, Saverio Ciccimarra, Giuseppe Coniglio,
don Michele Larocca, con conclusioni dell’autrice.
G. C.
