Nell’ambito
delle varie iniziative dedicate ai 150 anni dell’Unità d’Italia
il circolo “Nuova Italia” e la Società Operaia di Mutuo Soccorso
di Montalbano hanno organizzato una conferenza sull’operato di
Padre Giuseppe De Ruggiero e sul ruolo che hanno avuto i cappellani
militari nel processo unitario. Ha relazionato sul tema il sacerdote
barnabita: Padre Filippo Lovison docente di Storia Moderna alla
Pontificia Università Gregoriana.
Si è scelta
la data dell’8 dicembre perché Padre De Ruggiero dedicò molti dei
suoi migliori versi alla Vergine (scrisse nelle trincee della Grande
Guerra “Il Canto alla Vergine”) e perché l’Immacolata
Concezione è protettrice della Società Operaia di Montalbano
Jonico.
Nella sua
ampia e dotta relazione Padre Lovison ha inquadrato il contesto
storico in cui hanno operato i cappellani militari dopo il 1861, in
maniera specifica ha sottolineato il difficile punto di equilibrio
che spesso giovani ed inesperti sacerdoti hanno dovuto trovare tra
doveri verso la Nazione e lo Stato che la rappresentava e ministero
sacerdotale, tra conforto alle anime e alle psicologie dei soldati
impegnati nel più inumano dei compiti (il combattimento contro altri
uomini) e i doveri di soldati comunque incardinati nelle gerarchie
militari. Su questo sfondo ha ritagliato il ritratto dello
stiglianese Padre De Ruggiero che, come pochi, ha saputo saggiamente
interpretare il punto di saldatura di questo equilibrio.
L’intervento
di Padre Lovison è stato preceduto dai saluti del Presidente della
Società Operaia Rocco Tauro, del Sindaco Enzo Devincenzis e del
parroco Pasquale Ditaranto.
A margine
della iniziativa verrà inaugurata lunedì 12 dicembre, alla presenza
del Sindaco di Montalbano Enzo Devincenzis, del Sindaco di Stigliano
Leonardo Di Gilio, una mostra fotografica con riproduzioni di
fotografie fatte da Padre De Ruggiero durante la Grande Guerra nei
luoghi di quelle che Benedetto XV definì l’”orrenda strage”.
La mostra è stata allestita nella sala della Biblioteca comunale di
Montalbano da Leonardo Giordano, responsabile provinciale dei circoli
“Nuova Italia”, da Franco De Nittis, manager dei Beni Culturali.
Il materiale è stato fornito dalle associazioni stiglianesi
“L’Angolo della Memoria” e “Italia Nostra” che già si sono
occupate di analoghe iniziative tenute in agosto ed ottobre nel
comune ex capoluogo.
Padre De
Ruggiero, oltre che coraggioso cappellano militare (guadagnò due
medaglie di argento ed una di bronzo al valor militare) fu anche
prolifico poeta di versi in stile neoclassico (Giusy Cirone ne ha
letto alcune tra le più belle intervallando le vaire fasi della
conferenza) e grande ed esperto amatore della fotografia in tempi
(1915 – 1918) in cui pochi sapevano usare con uguale maestria
questo strumento.