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martedì 13 dicembre 2011

IDV. RIPARTE DA MELFI LA RICHIESTA DI TRASPARENZA NELLE AMMINISTRAZIONI


Si è appena concluso il vertice in cui l’Italia dei Valori della provincia di Potenza ha convocato i quadri territoriali del partito e chiamato a raccolta i Dirigenti del Vulture-Melfese-Alto Bradano. In un’affollata riunione, a Melfi, il coordinatore provinciale Sergio Manieri ha inteso verificare lo stato di radicamento territoriale del Partito in vista di appuntamenti politici importanti, a partire dalle prossime elezioni amministrative. La riunione è stata organizzata dalla sezione locale dell’IdV e nel suo intervento il responsabile cittadino, Mario Caputo, ha riproposto la necessità di ricercare maggiore sinergia territoriale per consentire all’IdV di crescere e diffondersi in maniera capillare.
Per Manieri è necessario che la politica riprenda a dettare tematiche e tempistica di tutte le iniziative sociali a favore della collettività ed a tutela del territorio.
Dunque, si è deciso di riprendere da Melfi a ripercorrere la strada dei Valori perché in questa area della Basilicata l’emergenza ambientale è sempre in primo piano, così come le problematiche connesse alla SATA e relativo indotto. Tutte questioni che sono state motivo di discussione e di riflessione, assieme ad altre tematiche importanti come la garanzia del lavoro e la salvaguardia dei lavoratori.
Vi è stato accordo unanime sulla necessità per l’IdV di continuare a ribadire i valori fondanti del suo essere politico, ed a proposito è stato molto apprezzato l’intervento del consigliere Enrico Mazzeo Cicchetti, vicepresidente del Consiglio Regionale, che si è fatto promotore di una proposta di legge in materia di trasparenza dell’amministrazione regionale nei concorsi pubblici.
Nel suo intervento Mazzeo Cicchetti ha spiegato le ragioni politiche di tale proposta ed ha illustrato gli aspetti tecnici in essa contenuta. È stato evidenziato che tra i consiglieri cofirmatari non figura nessun esponente del PD. L’IdV sollecita il partito di maggioranza relativa a schierarsi dalla parte dei cittadini sostenendo tale proposta di legge. In caso contrario sarà molto difficile per il PD spiegare alla gente le ragioni della propria avversione alla trasparenza negli atti pubblici.
Se la transitoria “latitanza” dei consiglieri PD dovesse invece verificarsi, ed essere determinante, anche durante il dibattito e la votazione in consiglio regionale, cagionando il naufragio dell’iniziativa di legge, vi sarà la prova provata della impenitente propensione del PD regionale ad agire nel torbido, perpetrando ingiustizie sociali a favore del più bieco clientelismo politico.
La proposta di Legge di Mazzeo Cicchetti sancisce la chiara volontà dell’IdV di prendere le distanze da questo modus operandi politico, sia nell’immediato sia nel prossimo futuro. E’ necessario, perciò, fare il possibile per convincere gli alleati del PD ad intraprendere la strada della trasparenza aderendo all’iniziativa politica dell’IdV.