Si è appena
concluso il vertice in cui l’Italia dei Valori della provincia di Potenza ha
convocato i quadri territoriali del partito e chiamato a raccolta i Dirigenti
del Vulture-Melfese-Alto Bradano. In un’affollata riunione, a Melfi, il
coordinatore provinciale Sergio Manieri ha inteso verificare lo stato di
radicamento territoriale del Partito in vista di appuntamenti politici
importanti, a partire dalle prossime elezioni amministrative. La riunione è
stata organizzata dalla sezione locale dell’IdV e nel suo intervento il
responsabile cittadino, Mario Caputo, ha riproposto la necessità di ricercare
maggiore sinergia territoriale per consentire all’IdV di crescere e diffondersi
in maniera capillare.
Per Manieri è
necessario che la politica riprenda a dettare tematiche e tempistica di tutte le
iniziative sociali a favore della collettività ed a tutela del territorio.
Dunque, si è
deciso di riprendere da Melfi a ripercorrere la strada dei Valori perché in
questa area della Basilicata l’emergenza ambientale è sempre in primo piano,
così come le problematiche connesse alla SATA e relativo indotto. Tutte
questioni che sono state motivo di discussione e di riflessione, assieme ad
altre tematiche importanti come la garanzia del lavoro e la salvaguardia dei
lavoratori.
Vi è stato
accordo unanime sulla necessità per l’IdV di continuare a ribadire i valori
fondanti del suo essere politico, ed a proposito è stato molto apprezzato
l’intervento del consigliere Enrico Mazzeo Cicchetti, vicepresidente del
Consiglio Regionale, che si è fatto promotore di una proposta di legge in
materia di trasparenza dell’amministrazione regionale nei concorsi pubblici.
Nel suo
intervento Mazzeo Cicchetti ha spiegato le ragioni politiche di tale proposta ed
ha illustrato gli aspetti tecnici in essa contenuta. È stato evidenziato che tra
i consiglieri cofirmatari non figura nessun esponente del PD. L’IdV sollecita il
partito di maggioranza relativa a schierarsi dalla parte dei cittadini
sostenendo tale proposta di legge. In caso contrario sarà molto difficile per il
PD spiegare alla gente le ragioni della propria avversione alla trasparenza
negli atti pubblici.
Se la
transitoria “latitanza” dei consiglieri PD dovesse invece verificarsi, ed essere
determinante, anche durante il dibattito e la votazione in consiglio regionale,
cagionando il naufragio dell’iniziativa di legge, vi sarà la prova provata della
impenitente propensione del PD regionale ad agire nel torbido, perpetrando
ingiustizie sociali a favore del più bieco clientelismo politico.
La proposta di
Legge di Mazzeo Cicchetti sancisce la chiara volontà dell’IdV di prendere le
distanze da questo modus operandi politico, sia nell’immediato sia nel
prossimo futuro. E’ necessario, perciò, fare il possibile per convincere gli
alleati del PD ad intraprendere la strada della trasparenza aderendo
all’iniziativa politica dell’IdV.
