Prendendo
spunto dalla relazione sul Bilancio del presidente De Filippo ,
ritengo utile sottolineare l’azione di rigore messa in campo sin
dall’inizio da questa maggioranza e quella importante concertazione
con le parti sociali, rese ben evidenti nella preparazione della
sfida lanciata con l’iniziativa di Basilicata “Obiettivo 2012”.
Scelta,
quella del rigore, che si è rivelata premonitrice di un lavoro che,
solo adesso, il nuovo governo Monti ha messo in campo per vincere le
sfide di una crisi lacerante ed imbarazzante, per come è stata
presentata alla nazione agli inizi dei suoi effetti da quel governo
di centro destra alleato con la lega che, dopo aver arrecato danni
irreparabili, vuole lavare i suoi peccati cercando maldestramente di
ricostruire una ormai andata verginità ergendosi a difensore delle
fasce deboli, pensionati e lavoratori da loro umiliati e ridotti a
povertà.
Ci
ritroviamo anche quest’anno a guardare in faccia la realtà ed a
gestire , nel bel mezzo di una crisi economica europea, un altro
taglio dal governo nazionale di ben 112 milioni di Euro di
trasferimenti . Ci tocca fare
i conti, oggi come non mai, la Basilicata ed assieme il Governo
nazionale, con tre parole chiave che dovranno caratterizzare le
scelte politiche dell’anno che verrà : rigore,
equità e crescita - vocaboli entrati nelle
case di tutti gli italiani, commensali anche loro delle nostre
vivande, che mescolandosi alla crisi, si traducono in una alchimia
che neppur il Medioevo aveva mai conosciuto. E’ il momento della
tenace volontà, del sostegno all’iniziativa politica adeguata,
responsabile e coraggiosa, della condivisione piuttosto che della
divisione e per dirla con le parole del nostro inno evocate più
volte da De Filippo è giunto il momento del “stringiamoci a
Coorte”
L’equità
sociale ed il rigore, in un ultimo sondaggio, sono tra le urla più
altisonanti per tanti italiani; a mio giudizio lo sviluppo diviene la
risposta più efficace per connotare il nostro cambio di rotta, per
riaccendere le luci sia del nostro PIL (prodotto interno lordo) ,
soffuse dalla congiuntura generale estremamente negativa, ma
soprattutto puntando a quell’indicatore che, credo, in futuro dovrà
sempre più caratterizzare le nostre sfide e che prende il nome di
B.I.L.
(Benessere Interno Lordo) che nelle filosofie orientali misura la
crescita delle persone e delle organizzazioni e che ritengo possa
essere assunto ad obbiettivo per una piccola e splendida regione
come la Basilicata.
Task
force sburocratizzazione come priorità d’intervento, ed ormai ne è
prossimo l’avvio dei provvedimenti del governo regionale);
utilizziamo le leve della Green Economy come sponda per un progresso
globale dei nostri territori: è la lezione che ci ha lasciato il
grande luminare Jeremy Rifkin, già pienamente consapevoli del
potenziale delle risorse ambientali e culturali che imperlano la
nostra regione. Acqua, sole, vento, risorse da idrocarburi fanno già
un invidiabile paniere con uno straordinario potenziale serbatoio di
risorse economiche da rendere disponibili non più solo per il
sostegno ad un welfare che dovrebbe diventare finalmente produttivo
ma per uno sviluppo finalemnte sostenibile ; turismo e agricoltura,
con le iniziative messe in campo nei mesi scorsi, completano uno
quadro che ci lascia ben sperare.
E’
necessario pure riporre fiducia sulle misure messe in campo sino ad
oggi: l’istituzione dei fondi di garanzia, il credito d’imposta,
il micro-credito come sostegno a categorie svantaggiate per piccole
iniziative imprenditoriali, l’avventura del “Venture capital”,
il processo di aggregazione delle imprese per esaltare le sinergie al
servizio dell’internazionalizzazione; stiamo mettendo in campo
iniziative pregevoli che, a mio avviso, meritano la fiducia dei
lucani.
Monitoriamo
i risultati delle nostre politiche per superare le criticità,
valutiamo i potenziali effetti ancor prima di partorirle (azione
controfattuale) per quelle che verranno.
Questa, difatti, sarebbe una vera
rivoluzione , tra l’altro a costo zero. Introdotta già nel 2007
con la “Carta di Matera”, firmata nella città dei Sassi da
tutti i presidenti del Consiglio Regionale d’Italia e fortemente
voluta dall’allora presidente Maria Antezza, oggi senatrice .
Princìpi irrinunciabili che dovrebbero ispirare i nostri
comportamenti ed essere assunti nel redigendo nuovo statuto
regionale come strumenti virtuosi e non mezzi generatori di giudizi
da cui fuggire.
Utilizziamo
la forza del “memorandum sul petrolio” per infrastrutturare la
Basilicata e difendere anche un settore strategico come quello dei
trasporti, sosteniamo la vertenza con il rinnovato Governo centrale
avviata da Ferrosud, Ansaldo Sts e Firema per recuperare un mercato
che può rilanciarci a livello nazionale ed intenzionale. Non
distraiamo risorse dalle Aree programma, anzi, acceleriamone i
processi , chiediamo conto dell’intesa con l’Agenzia Spaziale
(ASI) affinchè, facendo partire gli investimenti promessi, possa
riportare linfa vitale ad un tessuto imprenditoriale di contenute
dimensioni ma con un enorme potenziale tecnologico ed un know how
di spessore che garantiscono, anche in questo caso, competitività
finanche a livello mondiale.
Dobbiamo
crederci, così come dobbiamo credere nel Welfare per correggere le
debolezze sociali e nella tutela dell’ambiente per non indebolirne
le ricchezze; la legge finanziaria 2012 destina considerevoli poste
economiche per gli interventi a sostegno. Mi auspico, dunque,
l’approvazione dell’ emendamento alla manovra finanziaria
relativo alla rimodulazione del ticket sanitario, per poter
riaffermare quel concetto di progressività della tassa che
ripristina l’equità degli interventi: chi ha di più può e deve,
in questa contingenza, dare di più.
Una
nota in conclusione: talvolta mi avete visto scrivere messaggi di
speranza, altre volte mi avete visto sfumarli con note “romantiche”,
altre volte ancora ovattarli con la retorica, di rado ci avete visto
pure sbaionettare sentenze; sempre, lo abbiamo fatto con la voglia
(immensa e sincera) di rilanciare questa terra; noi continuiamo a
volerlo fare…please, join us! In tema di UE…