La nota diffusa anonimamente
attraverso Basilicatanet non precisa granchè, perché si ammette che esiste il
pignoramento presso l’Eni e la Banca Popolare di
Bari anche se le somme sono “accantonate” e non ancora
versate. E la contraddizione continua quando si afferma che la Regione
ipotizzerebbe una transazione. Quindi comunque sa di avere torto. Sempre soldi
da versare sono anche se la vicenda risale ad un quarto di secolo. Anzi si
dovrebbe sapere che gli interessi maturano nel tempo. Ed è una magra
consolazione ammettere che il nostro non è certo un caso isolato o
eccezionale nell’ambito dei rapporti tra aziende e pubblica
amministrazione.
