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giovedì 15 dicembre 2011

CSAIL-MASSARO: SENSIBILE RIDUZIONE ACQUISTO CARBURANTI IN VAL D’AGRI-SAURO


A proposito del dato del XIX Rapporto ACI-CENSIS ''Automobile 2011'', secondo cui la crisi economica frena l'automobile (1 italiano su 5 ha ridotto l'uso del proprio veicolo), il Csail-Comitato Promotore Indignati Lucani ha condotto un’indagine su una dozzina di stazioni di vendita carburanti nei comprensori Val d’Agri-Sauro. Il risultato è un incasso, nell’ultima settimana (6-13 dicembre) che tra l’altro coincide con il ponte dell’8 dicembre, diminuito del 20-25% con punte per alcune stazioni di carburanti (nel Sauro) anche del 30%.
Il decremento di acquisto di carburanti – commenta Filippo Massaro – non ci sorprende, nonostante appunto il ponte dell’Immacolata tradizionale periodo per visite a parenti ed amici, perché specie dopo che i costi alla pompa sono schizzati anche oltre 1,7 euro al litro è una tendenza generalizzata in tutta la regione e nel Paese. Quello che continua ad indignarci  – aggiunge Massaro – è che proprio l’area petrolifera lucana registra i listini di verde, super e gasolio tra i più alti in Italia (solo le isole minori ci superano!).
Non ci resta che rilanciare – annuncia Massaro - la campagna di boicottaggio delle stazioni Eni, Total, Sheel, già promossa in passato e che fa seguito alla “giornata del clacson” di protesta (24 luglio scorso) e all’adesione all’iniziativa “Libera la benzina” con la raccolta di firme a sostegno delle rivendicazioni delle organizzazioni sindacali dei titolari di stazioni di carburante (oltre 2 mila firme raccolte in Basilicata).
La riproposizione dell’iniziativa di protesta contro “la politica di colonizzazione” della Val d’Agri attuata dall’Eni – sottolinea il Presidente del Csail Filippo Massaro – assume maggiore rilevanza specie a seguito dei nuovi rincari dei prezzi dei carburanti alla pompa, solitamente, durante il periodo di maggiore spostamento degli italiani per le ferie natalizie e di fine anno e nonostante il costo del barile di petrolio sui mercati internazionali sia stabile e perchè il gap dei listini nord-sud non accenna ad essere superato. Accade così che nonostante l’attività del Centro Oli di Viggiano e della vicina raffineria di Taranto – continua la nota del Csail-Massaro da noi la benzina e il gasolio da autotrazione costano di più rispetto al Nord perché i petrolieri giustificano l’aumento per le spese di raffineria e di trasporto dei carburanti dalle raffinerie del Nord. Chissà – commenta Massaro – che non ci addebitino anche il costo del viaggio di ritorno delle petroliere dalla Turchia dove arriva, stranamente e misteriosamente, il greggio della Val d’Agri senza sapere che fine fa. E la Regione Basilicata – dice ancora Massaro – è latitante e non fa assolutamente nulla nemmeno  per la riorganizzazione della rete delle pompe di benzina e gasolio e l’apertura alla vendita col canale della grande distribuzione dove è possibile strappare qualche centesimo di euro di risparmio. E non ci si venga a parlare – dichiara Massaro - della  “card benzina”, l’inconcepibile e vergognosa elemosina che comunque sarà rispedita al mittente Governatore-sceicco De Filippo .
Per l’occasione, il Csail-Massaro, ripropone il manifesto dei “testimonial benzinai Eni”  (Il presidente De Filippo e quello precedente, attuale senatore Bubbico, in tuta da benzinai) con l’aggiunta – rispetto al logo-manifesto dell’estate scorsa - del tradizionale cappellino di babbo Natale.
Purtroppo è la preoccupante realtà del Governatore-sceicco De Filippo che pensa di avere ancora consensi dal Popolo Lucano più deluso e indignato !!!
Filippo Massaro–Csail- Comitato Promotore Indignati Lucani