A
proposito del dato del XIX Rapporto ACI-CENSIS ''Automobile
2011'', secondo cui la crisi economica frena l'automobile (1 italiano
su 5 ha
ridotto l'uso del proprio veicolo), il Csail-Comitato Promotore Indignati
Lucani ha condotto un’indagine su una dozzina di stazioni di vendita
carburanti nei comprensori Val d’Agri-Sauro. Il
risultato è un incasso, nell’ultima settimana (6-13 dicembre) che tra l’altro
coincide con il ponte dell’8 dicembre, diminuito del 20-25% con punte per alcune
stazioni di carburanti (nel Sauro) anche del 30%.
Il
decremento di acquisto di carburanti – commenta Filippo
Massaro – non ci sorprende, nonostante appunto il ponte
dell’Immacolata tradizionale periodo per visite a parenti ed amici, perché
specie dopo che i costi alla pompa sono schizzati anche oltre 1,7 euro al litro
è una tendenza generalizzata in tutta la regione e nel Paese. Quello che continua ad
indignarci
– aggiunge Massaro – è
che proprio l’area petrolifera lucana registra i listini di verde, super e
gasolio tra i più alti in Italia (solo le isole minori ci superano!).
Non
ci resta che rilanciare –
annuncia Massaro -
la campagna di boicottaggio delle stazioni Eni, Total, Sheel, già promossa in passato e che fa seguito alla
“giornata
del clacson”
di protesta (24 luglio scorso) e all’adesione all’iniziativa
“Libera
la benzina”
con la raccolta di firme a sostegno delle rivendicazioni delle organizzazioni
sindacali dei titolari di stazioni di carburante (oltre 2 mila firme raccolte in
Basilicata).
La
riproposizione dell’iniziativa di protesta contro
“la
politica di colonizzazione” della Val d’Agri attuata
dall’Eni – sottolinea il Presidente del Csail Filippo
Massaro –
assume maggiore rilevanza specie a seguito dei nuovi rincari dei prezzi dei
carburanti alla pompa, solitamente, durante il periodo di maggiore spostamento
degli italiani per le ferie natalizie e di fine anno e nonostante il costo del
barile di petrolio sui mercati internazionali sia stabile e perchè il gap dei listini nord-sud non accenna ad essere
superato. Accade così che nonostante l’attività del Centro Oli di Viggiano e della vicina raffineria di Taranto – continua la
nota del Csail-Massaro
–
da noi la benzina e il gasolio da autotrazione costano di più rispetto al Nord
perché i petrolieri giustificano l’aumento per le spese di raffineria e di
trasporto dei carburanti dalle raffinerie del Nord. Chissà
–
commenta Massaro –
che non ci addebitino anche il costo del viaggio di ritorno delle petroliere
dalla Turchia
dove arriva, stranamente e misteriosamente, il greggio della Val d’Agri senza sapere che fine
fa.
E la Regione
Basilicata –
dice ancora Massaro –
è latitante e non fa assolutamente nulla nemmeno per
la riorganizzazione della rete delle pompe di benzina e gasolio e l’apertura
alla vendita col canale della grande distribuzione dove è possibile strappare
qualche centesimo di euro di risparmio. E non ci si venga a parlare
–
dichiara Massaro -
della “card
benzina”, l’inconcepibile e vergognosa elemosina che comunque sarà rispedita al
mittente Governatore-sceicco De Filippo .
Per
l’occasione, il Csail-Massaro,
ripropone il manifesto dei “testimonial benzinai Eni” (Il presidente De
Filippo e quello precedente, attuale senatore Bubbico,
in tuta da benzinai) con l’aggiunta – rispetto al logo-manifesto
dell’estate scorsa - del tradizionale cappellino di babbo Natale.
Purtroppo
è la preoccupante realtà del Governatore-sceicco De Filippo che pensa di avere
ancora consensi dal Popolo Lucano più deluso e indignato !!!
Filippo
Massaro–Csail- Comitato Promotore Indignati
Lucani
