«Perché
l’Amministrazione di Lauria non porta in Consiglio i conti del
Comune?». A chiederselo è Angelo Lamboglia, capogruppo Idv-Lauria
Libera, che denuncia la mancata convocazione dell’Assemblea
comunale per approvare la variazione di Assestamento del Bilancio,
così come previsto dalla legge entro il 30 novembre di ogni anno.
«Dopo l’equilibrio approvato alla fine di settembre con parere
positivo ma vincolato da parte degli organi di controllo dell’Ente
(ufficio Bilancio e Revisore Conti), divenuto negativo l’11 ottobre
con l’invito a procedere ad assestamento immediato, la Giunta –
afferma Lamboglia - ha deliberato lo scorso 21 novembre una
variazione che nei fatti assesta il Bilancio mai ratificata in
Consiglio. Eppure, a partire da quella data abbiamo avuto nove giorni
a disposizione per procedere a ratifica della delibera in questione e
di conseguenza ad Assestamento. Non si capisce dunque perché non si
sia proceduto alla convocazione del Consiglio per valutare il
provvedimento, così come previsto dal Testo unico sugli Enti locali
che fissa l’esame entro il 30 novembre». Nove giorni trascorsi
invano nonostante il gruppo Idv-Lauria Libera, nell’imminenza del
termine ultimo per espletare il passaggio, abbia inviato «una
lettera di sollecito all’Amministrazione in cui si chiedeva la
convocazione immediata del Consiglio riaffermando che l’Assestamento
è un atto dovuto di competenza dell’organo consiliare». Ora, si
chiede Lamboglia, «perché non si è deciso di convocare il
Consiglio entro il 30 novembre consentendogli di esercitare le
proprie funzioni? Cosa c’è di così misterioso in un Assestamento
di Bilancio da indurre la maggioranza a non rispettare le regole e da
portare ad esautorare il ruolo del Consiglio? Cosa ci stiamo a fare
noi consiglieri, e questo vale anche per i nostri colleghi di
maggioranza, se anche le nostre funzioni vengono delegate al potere
esecutivo non rispettando le normative vigenti e sminuendo il nostro
ruolo di controllo?».
Insomma,
sottolinea il capogruppo Idv-Lauria Libera, «i fatti ancora una
volta ci danno ragione: la situazione economica del Comune è
disastrosa e chi sta amministrando è incapace di utilizzare metodi
trasparenti che consentano ai cittadini di conoscere come stiano
davvero le cose, perchè la sua azione è dettata da una politica che
ha pensato più a litigare per la gestione del potere che ad
affrontare problemi nell’interesse della collettività.
Proprio perchè crediamo invece che sia il tempo della chiarezza e
della trasparenza – conclude Lamboglia - sulla questione
informeremo gli organi competenti per assolvere fino in fondo il
ruolo consegnatoci dagli elettori».
