Il
Sindaco di Lauria si ostina a non voler
capire la realtà dei fatti, cercando inutilmente di sviare
l’attenzione dal merito delle questioni. Nessuno ha mai negato le
difficoltà economiche degli Enti locali ma non sfugge che la
continuità, di cui il primo cittadino di Lauria si è fatto vanto
durante la campagna elettorale fino ad oggi, è quella che ha portato
l’Ente a dilapidare ingenti somme, in particolare sulla discarica
di Carpineto, per errori non certamente ascrivibili ad altri o
attribuibili alle attuali restrizioni economiche. Tutto questo nella
migliore applicazione della teoria secondo cui “nel pubblico è
possibile fare di tutto, e quindi anche essere sommari e
superficiali, tanto c’è Pantalone che paga”; teoria che
appartiene a quel costume politico che ha creato sprechi ed
inefficienze.
A
pagare, per quanto concerne Carpineto, non possono essere i
cittadini: non sfugge a nessuno che i costi per i lavori sul sito,
ammontanti a circa mezzo milione di euro per il percolato senza
contare i mancati incassi e le spese per il conferimento, sono
comunque fondi sottratti ai contribuenti che pagano una continuità
di approccio politico e di classe dirigente che, non agendo in modo
trasparente, non permette di accertare le reali responsabilità.
Ma
la nostra considerazione, da cui poi è
scaturita la risposta del Sindaco, partiva dal ruolo del Consiglio e
quindi dei consiglieri che è stato completamente ignorato,
nonostante la legge prevedesse l’esame in Assemblea
dell’Assestamento di Bilancio (ovvero della «verifica generale di
tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva,
al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio»,
così come recita l’art.175 del Testo Unico degli enti locali)
entro il 30 novembre.
Senza
entrare nel merito dell’Assestamento “mascherato” approvato
dalla Giunta su cui in altra sede ci riserviamo di fare delle
valutazioni, esprimiamo il nostro più completo disappunto perché
non riusciamo a capire il motivo per cui dobbiamo avere risposte –
peraltro discutibili - a mezzo stampa e non ufficiali, al contrario
di come il nostro gruppo aveva esplicitamente e formalmente chiesto.
Il ruolo del Consiglio non può essere confinato a quello di comparsa
o di puro esercizio oratorio, altrimenti potremmo tranquillamente
farne a meno deputando tutta l’attività amministrativa agli uffici
e all’esecutivo. Il nostro richiamo è quello del rispetto delle
regole e dei ruoli, evitando di deviare l’attenzione dalle reali
questioni poste. A tale ragione, non sapendo se il nostro Sindaco “è
serio oppure scherza”, il nostro gruppo ha messo a conoscenza gli
enti preposti affinché, acquisiti tutti gli elementi di giudizio
ritenuti necessari, valutino la regolarità dei provvedimenti
adottati.
Angelo
Lamboglia
Capogruppo
Idv-Lauria Libera
