Il
13.12.2011 sono stati presentati i risultati preliminari di tale
ricerca durata cinque mesi, da aprile 2011 ad agosto 2011, con
intervalli di campionamento a scadenza quindicinale in tre diversi
siti (nei pressi del Campus Universitario, del Palazzetto dello Sport
e di Pignola). Di particolare interesse è la concentrazione di
arsenico, un metallo in traccia i cui fattori di arricchimento nelle
piogge analizzate risultano molto elevati, compresi tra 3,1 e 117,7,
denotando chiaramente un’origine antropica. Il calcolo dei fattori
di arricchimento si ottiene confrontando i valori misurati nelle
piogge analizzate con gli standard di riferimento presenti in
letteratura.
L’arsenico
è un metallo che, se assunto a basse dosi ma per lungo tempo, può
diventare tossico, visto che con il tempo tende a bioaccumularsi
negli organismi. L’esposizione prolungata all’arsenico è un
fattore di rischio per stomaco, intestino, globuli rossi e
bianchi del sangue, polmoni, pelle e tumori alla pelle.
Arsenico
e zinco sono due metalli molto usati nelle leghe e tra le principali
fonti ci sono le industrie siderurgiche, come ad esempio la
Siderpotenza, ubicata nell’abitato di Potenza. Secondo un
monitoraggio dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la
Ricerca Ambientale) nel 2009 i valori dello zinco immessi in
atmosfera risultavano 35 volte superiori al consentito.
Allo
scopo di tutelare la salute della popolazione è urgente incentivare
l’azione di monitoraggio a lungo termine degli inquinanti
atmosferici dell’area industriale di Potenza, ed in particolare
della SiderPotenza, da tempo oggetto di vigorose proteste da parte di
cittadini e di ambientalisti, per la carenza dei monitoraggi
degli inquinanti (anche della diossina), della trasparenza sulla
divulgazione dei risultati e per le patologie riscontrate nell’area.