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venerdì 16 dicembre 2011

Aree programma, una opportunità su cui investire


Martedì 20 dicembre alle ore 16.00, presso la sala Consiliare di questa Provincia, avrà luogo un incontro con i sindaci del Materano per discutere delle Aree programma.






Il sistema delle autonomie locali della nostra Regione sta attraversando una particolare e delicata fase di ridefinizione della “governance” territoriale e settoriale che può costituire, in modo ambivalente, una grande opportunità – ha sottolineato l’assessore al Bilancio e alla programmazione Domenico Smaldone - oppure una pericolosa regressione per la qualità del sistema delle relazioni istituzionali tra il “centro” costituito dalla Regione e la “periferia” composta da Comuni e Province.
Riteniamo debba avere significativi avanzamenti quella fase, peraltro già intrapresa, e che prosegue con alterne fortune, che vede come linea centrale della iniziativa politico-istituzionale, la necessità di esaltare la capacità di autogoverno e autodeterminazione dei territori in un quadro di condivisa assunzione di responsabilità con la Regione Basilicata nella co-determinazione delle decisioni fondamentali per lo sviluppo.
Dopo il superamento delle Comunità Locali, le Aree Programma di cui all’art.23 L.R. n. 33/2010, intendono “agevolare e favorire il concorso delle Amministrazioni locali nell’impostazione e nell’attuazione delle politiche pubbliche a scala locale, nonché a promuovere e rafforzare la coesione economico-sociale e territoriale”.”

È di tutta evidenza, tuttavia, che le Aree-Programma, ove dovessero ridursi, nelle migliori delle ipotesi, a mero luogo di incontro per lo “scambio di opinioni” tra i soggetti coinvolti, perderebbero il loro significato di formidabile opportunità – ha concluso il presidente della Provincia, Franco Stella - per incidere significativamente sui processi decisionali delle politiche regionali.
Occorre, invece, in tale prospettiva, che le Aree Programma segnino chiaramente la distinzione tra le funzioni di programmazione generale e di legislazione riservate alla Regione, e quelle di programmazione specifica a scala locale e sovracomunale, sostenuta dalle correlate funzioni amministrative in un quadro di certezza di competenze e di risorse.
Di questi argomenti che inevitabilmente incrociano le vicende legate alla gestione associata dei servizi in un contesto di provvedimenti legislativi di grande impatto amministrativo e istituzionale così come ci impone la stringente attualità, riteniamo fondamentale discutere, per assumere le determinazioni opportune.”