Quando gli Americani
sbarcarono in Normandia, lo fecero per la oggettiva gravità delle
vicende belliche, causate dai Regimi dittatoriali che a quel tempo
tormentavano i popoli dalla fascia Mittel-Europea fino a quella
Mediterranea.
Gli “Alleati”,
guidati dalla sapiente esperienza, sia Militare che Politica, del
Generale Eisenhower approdarono dalle Nostre parti per combattere, in
modo più o meno discutibile, una travagliata, sanguinolenta, ma
necessaria battaglia, che aveva però come fine ultimo la riconquista
della Libertà perduta. Suona dunque come volgare e ridicolo, lo
scimmiottare, in modo più o meno consapevole, le valorose Gesta
degli Americani di quel tempo, da parte di un sedicente movimento,
avente come pur nobile fine quello di liberare la Lucania, da Holding
petrolifere abusive, attraverso azioni di carattere esoterico, per
opera definita come “Miracolo Lucano” rispetto a cui, solo gli
“Illuminati” e gli iniziati, possono avere accesso alla
rivelazione delle verità nascoste.
Anche questa volta,
ironia della storia, come condottiero ci ritroviamo in casa un
Americano, con tutte le dovute distanze dallo statista Repubblicano
eletto Presidente degli USA nel 1953.
Isaia Giannetti, il cui
nome è conosciuto nelle scritture Bibliche come il “Salvato da
Dio”, ha deciso Lui questa volta di restituire al Signore il debito
della salvezza e, approdato sulle coste della Nostra Basilicata, ha
ingaggiato questo “Risiko” ideologico contro il sistema delle
estrazioni petrolifere della Val d’Agri, opponendo delle quanto
meno contraddittorie ragioni di carattere ambientale, coniugate
acrobaticamente alle ricadute economiche, da rivendicarsi a
vantaggio della terra Lucana.
Ci spieghi infatti
l’esimio “Teacher” , mettendosi d’accordo con la propria
coscienza, se è opportuno interrompere le trivellazioni per cercare
l’oro nero in Basilicata, per non impattare contro la natura –
tesi che sostiene i giorni pari- oppure proseguire nelle estrazioni,
e chiedere un adeguamento delle Royalties, pena la secessione dal
resto dell’Italia – tesi che sostiene nei giorni dispari. Ci
faccia capire insomma se persegue le ragioni della ecologia o quelle
della economia territoriale.
Ci spieghi ancora il
perché di una così antistorica richiesta di autonomia Lucana che,
in controtendenza con quanto sostenuto dai “modesti” Padri
Costituenti, la vedrebbe riconvertita a “Statuto Speciale”,
attraverso non già dei passaggi Parlamentari previsti dalla
“fastidiosa” Costituzione, ma attraverso pseudo- referendum
propositivi che non esistono in terra.
Ci spieghi infine, se non
è di troppo disturbo, come potrebbero essere appetibili da domani le
Nostre risorse , da parte delle società petrolifere mondiali, se le
quote delle Royalties venissero d’un colpo elevate al 50%. Chi
avrebbe interesse ad estrarre più in Basilicata dopo un salasso
simile?
Quali legittime
ambizioni, di carattere strumentale e soprattutto Politico, si celano
dunque dietro questo apparentemente nobile e disinteressato progetto
di democratizzazione della Basilicata?
Credo che le coscienze
dei Lucani e dei Materani indubbiamente debbano rianimarsi, per
costruire una nuova e civile coabitazione sociale, invertendo la
rotta della passività rispetto agli eventi che ci vengono calati
dall’alto; ma personalmente credo anche che pare quantomeno
offensivo il fatto di dover sentire il Nostro orgoglio e la Nostra
Storia, richiamati all’ordine, ieri da Magdi Allam, oggi da Isaia
Giannetti, con i panni dei “Messia”, provenienti da terre
lontane.
