“Il
Natale quest’anno ha visto un forte calo dei consumi – ha
affermato Marina Festa, Segretaria Provinciale dell’Adiconsum Cisl
– e i saldi sono attesi soprattutto dai commercianti che hanno
necessità di far bilanciare i conti.”
"Pensare
che i saldi possano coprire il flop delle vendite registratosi in
dicembre è illusorio oltre che anacronistico – continua Marina
Festa – ed è per questo che noi dell’Adiconsum diciamo da tempo
che occorre cancellare la legge sui saldi e dare piena realizzazione
ad una completa liberalizzazione del commercio, solo così i
consumatori potranno godere di un abbattimento dei prezzi, con un
sempre migliore rapporto qualità-prezzo dei prodotti acquistati".
"Che
senso ha continuare con i saldi che ormai sono sovrastati ed
annullati dai pre-saldi che i consumatori ricevono da più di un mese
sui loro telefonini tramite sms o tramite e-mail, con sconti fino al
60 per cento?".
Per
i saldi occorre ricordare che la merce deve essere separate dagli
altri articoli presenti nel negozio e avere un
cartellino indicante il prezzo pieno, la percentuale di sconto, il
prezzo finale.
Occorre
rammentare di conservare lo scontrino fiscale perché solo questo
documento consente al consumatore l’esercizio di ogni suo diritto
di garanzia. Quando il capo non è conforme o difettato il venditore
è invece obbligato a ripararlo o sostituirlo.
Ulteriori
suggerimenti per i consumatori:
- Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
- È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
- Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
- Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
- Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello).