Gianni Fabbris, in sciopero della
fame da ormai 12 giorni, dopo il ricovero all’Ospedale di Castellaneta, nella
giornata di ieri, è stato sottoposto a una serie di accertamenti clinici; ieri
sera è tornato al presidio in piazza Indipendenza a Marina di Ginosa, nonostante
il parere contrario dell’equipe medica della struttura ospedaliera ed, alle
18,30, ha partecipato all’Assemblea del Comitato in cui ha sottolineato:
“ Questa vertenza non ha bisogno
di eroi ma è il frutto della partecipazione dei cittadini lucani e pugliesi
delle Terre Joniche, sia di quanti sono stati direttamente colpiti, sia di
quanti hanno a cuore la tutela e la messa in sicurezza del territorio. Lo
sciopero della fame in corso è sostenuto e partecipato da tutto il Comitato per
la Difesa delle
TerreJoniche e si fermerà solo quando ci saranno certezze sull’emissione
dell’ordinanza per la
Puglia ”.
Non essendovene, l’assemblea di
ieri sera ha confermato la volontà di proseguire e Fabbris ha ribadito che andrà
avanti con lo sciopero della fame.
Il Comitato dunque continua la
sua mobilitazione . Nelle giornate di ieri e di oggi sta tenendo presidi in
diversi punti del paese con banchetti di sensibilizzazione ed informazione sullo
stato della vertenza e con la raccolta firme per la Petizione indirizzata al Presidente
del Consiglio Mario Monti, al Capo della Protezione Civile Prefetto Franco
Gabrielli e al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola .
Domani 5 Dicembre, 2
appuntamenti importanti: alle ore 18:00 Assemblea Generale del Comitato a
Marina di Ginosa in Piazza Indipendenza e alle ore 19:00 “Fiaccolata di
Solidarietà” a 9 mesi dall’ esondazione dei fiumi. La stampa ed i mezzi d’
informazione sono invitati.
Intanto è in preparazione per la
serata di Martedì 6 Dicembre un incontro pubblico a Marina di Ginosa con la
partecipazione delle Istituzioni territoriali del Materano e Tarantino per
chiedere, ancora una volta insieme, l’OPCM per la Puglia come, insieme, è stata ottenuta
per la
Basilicata.
Domani ne daremo conto in un
altro comunicato con gli aggiornamenti che arriveranno da Roma.
