Venerdì 25 novembre alle ore 10.00, presso la
Sala consiliare della Provincia di Matera, sarà presentata la mostra
personale dell’artista Rui Chafes,
“Entrate
per la porta stretta”, che sarà inaugurata sabato 26 novembre
presso il Convicinio di Sant’Antonio.
Il
progetto espositivo, a cura di Giacomo
Zaza,
è promosso dalla Provincia
di Matera
insieme all’Ambasciata
del Portogallo,
all’Instituto
Camões,
e ai
Consolati
del Portogallo
di Napoli e Bari, patrocinato
dal Comune
di Matera,
da l’APT (azienda di promozione del territorio), dall’Ente Parco
della Murgia Materana
e dal Consiglio
Regionale della Basilicata.
“Rui
Chafes, artista portoghese dal talento straordinario, – ha
dichiarato l’assessore al Turismo Angelo Garbellano - ha scelto la
città di Matera quale sede del suo nuovo progetto artistico proprio
perché colpito dalla unicità dei luoghi. Suggestioni che l’arte
di Chafes ha saputo trasformare in un itinerario visionario e ricco
di sfumature. Il titolo della mostra Entrate
per la porta stretta
è un omaggio al film “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo
Pasolini, e in particolar modo alle parole del Cristo: “Quanto é
stretta la porta e angusta la strada che conduce alla vita e pochi
quelli che la trovano”. ”
“Un
evento di respiro internazionale – ha commentato il presidente
della Provincia Franco Stella – che promuove l’immagine di una
città e di una provincia impegnata culturalmente. La dimensione
europea nella quale si muoverà la mostra, che sarà inaugurata alla
presenza di ospiti autorevoli come l’ambasciatore del Portogallo a
Roma, concretizza la volontà di vincere la sfida di Capitale europea
della cultura. Un obiettivo che, se vogliamo raggiungere, merita il
massimo impegno da parte di tutti i protagonisti.”
Cenni
Biografici
Rui
Chafes è nato a Lisbona nel 1966. Dal 1984 al 1989 frequenta il
corso di Scultura della Facoltà di Belle Arti di Lisbona, tra il
1990 e il 1992 studia con Gerhard Merz alla Kunstakademie di
Düsseldorf. Chafes entra in contatto con un ground culturale: il
Romanticismo tedesco, il medioevo gotico e tardo (il ruolo della
luce, del peso/forza, l'equilibrio delle forme, il rapporto con la
natura, con lo spazio circostante e con l'Uomo), i romantici
tedeschi, quali Novalis, Goethe, Kleist, fino allo scultore gotico
Tilman Riemenschneider e Andrej Rubliov. Durante il suo soggiorno in
Germania, traduce i Frammenti di Novalis (Novalis’
Fragmentos).
Inoltre è affascinato da Andrej
Tarkowsky, Friedrich Hölderlin, Rainer Marie Rilke, Nietzsche,
Beckett,
ecc. Nel 1995 Chafes rappresenta il Portogallo alla Biennale di
Venezia (con José Pedro Croft, Pedro Cabrita Reis) e nel 2004
partecipa alla Bienal de Sao Paulo. Tra
le mostre personali ricordiamo: Würzburg
Bolton Landing,
Centro de Arte Moderna da Fundação Calouste Gulbenkian, Lisboa,
1995; Durante
o fim,
Sintra Museu de Arte Moderna Colecção Berardo, Palácio Nacional da
Pena, Parque Histórico da Pena, Sintra, 2000; Kranker
Engel,
S.M.A.K., Stedelijk Museum voor Actuele Kunst, Gent, 2001; nel 2002,
El
alma, prisión del cuerpo,
Galeria Juana de Aizpuru, Madrid; Leçons
de ténèbres,
Galerie Cent8- Serge Le Borgne, Paris; Ash
flowers,
Esbjerg Kunstmuseum, Esbjerg, 2003, nel 2004,
Ash
flowers,
Kunsthallen Nikolaj, Copenhagen, Danmark, nel 2005,
Comer
o coração
(com Vera Mantero), Centro Cultural de Belém, Lisboa;
Augenlicht,
Museum Folkwang, Essen;
Fora!
(com Pedro Costa), Museu de Arte Contemporânea de Serralves, Porto;
nel 2007, Onde
estou?,
Fondazione Volume!, Roma, Italia; Nocturno,
Fundação Eva Klabin (Projeto Respiração), Rio de Janeiro, Brasil;
Eu
sou os outros,
Galeria Graça Brandão, Lisboa, A
mesma origem nocturna,
Jardim Botânico, Coimbra, 2008
