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mercoledì 30 novembre 2011

Richiesta incontro per situazione aree alluvionate di Marzo scorso nelle aree Joniche Pugliesi


Mi rivolgo a Voi per chiederVi un incontro urgente a nome dei cittadini e delle cittadine pugliesi impegnati a rivendicare i due diritti fondamentali che la comunità deve garantire in caso di disastro ambientale: quello ai ristori dei danni e quello alla messa in sicurezza del territorio.
Fra il 1° e il 2 Marzo scorsi (ormai 9 mesi fa) una terribile inondazione ha stravolto le nostre terre, lasciando le case, le aziende ed il territorio in ginocchio.
Famiglie fuori casa per mesi ed ancora in ripari di fortuna, attività economiche colpite nei beni e nel reddito, argini sfondati o compromessi, strade ed infrastrutture crollate: questo il quadro a nove mesi di distanza.
Praticamente nessun intervento realizzato se non quello assicurato dalla Protezione civile nei primi giorni e, soprattutto, nessuna prospettiva di avere risposte.
Abbiamo fatto un lungo cammino di impegno civile in questi nove mesi, abbiamo il sostegno dei nostri rappresentanti istituzionali territoriali e dei nostri parlamentari e la solidarietà dei concittadini di tutto il territorio ma non veniamo a capo della calamità più grande con cui abbiamo dovuto fare i conti: quella politica ed istituzionale voluta dalla norma sugli interventi di emergenza in caso di calamità introdotta dall’ultimo decreto mille proroghe, che nei fatti ha compromesso i nostri diritti.
Abbiamo, al contrario, bisogno di risposte; la dignità di quanti sono stati colpiti, di tutta la nostra comunità e delle nostre istituzioni non può più essere vilipesa come è stata fin’ora.
Io ho iniziato lo sciopero della fame Lunedì scorso a nome di tutto il Comitato, dopo che altri sei cittadini lo avevano fatto a Luglio, lo ho interrotto quando è arrivata la notizia che le due ordinanze, quelle per la Puglia e la Basilicata, erano state firmate. Lo ho dovuto riprendere dopo due giorni visto che apprendiamo che solo una parte della nostra unica comunità (quella lucana) ha avuto l’OPCM. Oggi, al loro secondo giorno, con me sono a fare lo sciopero della fame tre amministratori, l’Assessore Galante ed il Consigliere di minoranza Giannico per il Comune di Ginosa ed il vicesindaco Cospite per il Comune di Bernalda a nome dei tanti comuni colpiti che, ancora una volta, con l’atto istituzionale che vi allego compiuto presso il nostro presidio, hanno voluto ribadire il loro sostegno alle ragioni di tutta una comunità che da mesi civilmente e determinata, chiede rispetto.
Oggi mi rivolgo a Voi, per chiederVi di incontrarci e ridare a questa comunità ferita la speranza di un futuro dignitoso. Servono atti immediati per lenire le ferite più urgenti in ragione dello spaventoso ritardo in cui siamo stati lasciati, serve uscire da questo indecente gioco allo scarica barile in cui siamo stati tenuti per mesi senza sapere chi dovesse “fare la prima mossa”, serve poter pianificare la prospettiva del futuro.
A nome di questa comunità ferita ed unita, io, portavoce del suo Comitato unitario di cittadini e con me gli altri tre, loro rappresentanti istituzionali, Vi rinnovo la richiesta ed attendo un VS cenno rimanendo in sciopero della fame