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venerdì 25 novembre 2011

Progetto Vie blu, 147 giornate di lavoro anziché 150


In merito allo stato di agitazione dei lavoratori impiegati nel progetto Vie blu, proclamato dai sindacati di categoria FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL, si precisa come i lavoratori raggiungeranno le 147 giornate effettive di lavoro anziché le 150 come sottoscritto dalla Regione Basilicata il 23 febbraio del 2009.
“”Già nel mese di aprile 2011 – sottolinea l’assessore all’Ambiente Giovanni Bonelli – questa Amministrazione ha evidenziato come la copertura finanziaria del progetto Vie Blu stralcio 2011, destinata alla Provincia, garantisse la possibilità di svolgere solo 143 giornate anziché 150. Una certezza che ha comunque vista impegnata l’Agenzia provinciale dell’Energia e l’Ambiente in un monitoraggio costante dei costi, nel tentativo di individuare le economie per incrementare le giornate lavorative. Grazie a questa attività, agli inizi di novembre, è emersa la possibilità di raggiungere 147 giornate effettive di lavoro (143+4), oltre “le giornate perdute” previste dall’art. 22 del Contratto Integrativo Regionale di lavoro per i lavoratori addetti alla sistemazione idraulico-agraria e idraulico-forestale” che potranno essere recuperate fino al 16 dicembre 2011.”
Nei diversi incontri che l’Apea ha avuto con i sindacati di categoria si era convenuti sulla scelta di utilizzare le economie rivenienti dal progetto (assenze, malattie, ecc.) per consentire a tutti di svolgere le ulteriori 4 giornate , fino al raggiungimento delle 147 giornate lavorate, e di far recuperare le assenze previste dall’art. 22 del CIRL entro e non oltre il 16 dicembre di quest’anno.
Se nella formulazione del costo del progetto la Regione Basilicata avesse tenuto conto della differenza delle aliquote contributive INPS per l’anno 2011 che incidono sul costo del lavoro a carico dell’Agenzia, tra le zone svantaggiate (11,3589%) e le zone montane (8,8741) sarebbe stato possibile sviluppare ulteriori 3 giornate lavorative con l’obiettivo, quindi, del raggiungimento delle 150 giornate oltre ai recuperi previsti dall’art. 22 del Contratto Integrativo Regionale di lavoro per i lavoratori addetti alla sistemazione idraulico-agraria e idraulico-forestale”.