Nei
giorni scorsi è stato presentato al tribunale civile di Matera un
ricorso, da parte di un cittadino di Policoro, nei confronti del
consigliere comunale di maggioranza, Antonio Satriano, relativo alla
sua presunta incompatibilità per una convezione sottoscritta anni
addietro con il Comune in qualità di imprenditore edile per opere di
urbanizzazione. Sull’argomento intervengono il sindaco di Policoro,
Nicola Lopatriello, e l’assessore agli Affari generali e legali,
Avv. Filippo Vinci: “Ogni cittadino ha il diritto di adire
l’autorità giudiziaria per la tutela dei propri diritti,
costituzionalmente garantiti, ma in questo caso, non possiamo
sottrarci dal considerare che nei confronti del consigliere Satriano
ci si trova di fronte ad un vero e proprio accanimento, che rasenta
la persecuzione. Infatti sulla questione ci sono già stati due
ordini del giorno, presentati da forze politiche di opposizione, dove
maggioranza e minoranza si sono ampiamente confrontate sul caso, all’
esito dei quali è stata dichiarata la perfetta e totale
compatibilità di Satriano nel ricoprire la carica di consigliere
comunale. Riteniamo fermamente che non vi siano elementi ostativi il
suo ruolo e dunque consideriamo privo di fondamento, sia in fatto,
sia in diritto, il ricorso presentato. Siamo fiduciosi, comunque,
nell’ operato della magistratura innanzi alla quale saranno esposte
tutte la ragioni a sostegno della compatibilità del nostro
consigliere comunale. Riteniamo, altresì, che dietro questa vicenda
si nasconda un’altra realtà, tutt’altro che giuridica, che è,
appunto, quella politica. Siamo sempre più fermamente convinti,
comunque, che ogni confronto politico debba essere svolto innanzi
alle sedi deputate, lasciando, invece, da parte le questioni
giudiziarie. Nonostante tutto, però, non si riuscirà a mettere a
rischio la stabilità amministrativa della maggioranza che Governa la
città di Policoro la quale, lo ribadiamo, è più che mai solida e
granitica e non teme attacchi esterni, siano essi di natura politica,
siano essi di natura giuridica”.
