Pages

Pages - Menu

Pages

venerdì 4 novembre 2011

Callà (Fli Policoro) sul 4 novembre.



Oggi quattro novembre si celebra la giornata nazionale delle Forze Armate con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha reso omaggio a Bari al sacrario dei caduti il 28 luglio del 1943. Ma tante sono state le manifestazioni in tutta la Penisola sul significato di questa giornata. A tal proposito il commissario cittadino di Policoro di Futuro e libertà (Fli), Giuseppe Callà, dichiara: “Tanti giovani e meno giovani italiani hanno perso la vita in varie missioni di pace e di guerra in giro per il mondo. A loro dobbiamo dire grazie per il senso dello Stato e della Patria che hanno avuto tenendo alta la bandiera dell’Italia nel mondo. E soprattutto ai giovani la politica deve guardare con attenzione, a maggior ragione in questo periodo economico gravissimo che sta attraversando il mondo intero, non relegandoli a ruoli marginali della società civile ma valorizzando talenti e idee preservandone così il futuro lavorativo oggi più che mai incerto. Per molti di loro l’accesso al mondo del lavoro è difficile e di conseguenza anche il futuro previdenziale è messo a rischio per questi giovani non garantiti da nessuno e senza protezioni sociali se non la famiglia. Ecco che in giornate come queste un pensiero va a loro, soprattutto ai giovani del Sud dove lo sviluppo è ancora un miraggio. E’ doveroso da parte mia non trascurare anche un altro aspetto che la festa delle Forze Armate impone: esse tutelano la nostra sicurezza e quella di Stati dove la democrazia non ha radici forti, ed a loro dobbiamo dire grazie per il lavoro che fanno, a volte in mezzo a mille difficoltà dovute anche al ridimensionamento di risorse statali, non ultimo la dismissione del patrimonio pubblico tra cui le caserme. Oggi però in un quadro generale in cui le istituzioni perdono giorno dopo giorno la loro credibilità, le Forze armate: Esercito, Aeronautica, Marina Militare e Carabinieri, godono nell’opinione pubblica di un alto indice di gradimento proprio per il ruolo, quasi una missione, svolta giornalmente senza confini per garantire pace, democrazia e libertà laddove sono a rischio o non sono mai attecchiti. In Italia, sono sicuro, rappresentano l’argine contro le derive seccessionistiche e sono e saranno sempre il simbolo dell’Unità d’Italia”.