Al
Ministro dell’Ambiente
Al
Ministro della Salute
Premesso
che:
gli
interroganti hanno presentato gli atti di sindacato ispettivo n
5/02268 e n. 5-02048, tutt’ora senza risposta, aventi ad oggetto
le attività della Mythen, azienda che in Basilicata produce
biodisel, olio di soia, glicerina pura e fosfato monopotassico;
sull’inquinamento
prodotto dalla Mythen esistono inoltre le inchieste di Maurizio
Bolognetti, della direzione nazionale di Radicali Lucani, di cui ai
video
http://blog.fainotizia.it/inchiesta/i-veleni-industriali-e-politici-della-basilicata-video-inchiesta-sulla-val-basento
e
http://blog.fainotizia.it/video/i-veleni-industriali-e-politici-della-basilicata-video-inchiesta-sulla-val-basento?reportage=5103282;
lo
scorso mese di settembre, il Basento è stato oggetto di una moria di
pesci che aveva allarmato la popolazione;
secondo
una nota della prefettura di Matera del 18 novembre 2011, risulta che
l’esito delle analisi chimico fisiche eseguite da Arpab su campioni
di acqua prelevati presso il fiume Basento, a monte e a valle dello
stabilimento Mythen, nonché allo scarico industriale della medesima
azienda, hanno permesso di accertare che gli agenti chimici che hanno
determinato l’inquinamento riscontrato nel fiume Basento, a valle
dello scarico Mythen, sono gli stessi contenuti nello scarico della
stessa ditta;
il
Sindaco di Ferrandina ha quindi adottato un’ordinanza che vieta
l’attingimento delle acque del Basento sia per scopi irrigui, che
per dissetare mandrie e greggi, o per qualunque altro scopo, per 1Km
a monte dello scarico della Mythen e tutto il tratto del fiume
Basento a seguire nel territorio di Ferrandina fino al confine del
Comune di Pisticci;
analoga
ordinanza aveva adottato anche il Sindaco di Pisticci, Di Trani,
dieci giorni dopo la moria di pesci sopra citata;
si
chiede di sapere:
se
non ritenga il Ministro dell’Ambiente di inviare con la massima
urgenza un'ispezione al comando dei carabinieri per la tutela
dell'ambiente al fine di accertare quanto rappresentato in premessa,
segnalando eventuali violazioni di legge all'autorità giudiziaria
per i seguiti di competenza;
quali
azioni si intendano adottare per limitare il danno ambientale
provocato nonché ad ordinare, ai sensi dell'articolo 305 del decreto
legislativo n. 152 del 2006, al soggetto gestore che ha cagionato
danni ambientali di assumere le necessarie misure di ripristino.
On.Elisabetta
Zamparutti
