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lunedì 28 novembre 2011

Mithen: Zamparutti interroga i ministri dell’Ambiente e della Salute e ricorda l’inchiesta di Bolognetti


Al Ministro dell’Ambiente
Al Ministro della Salute

Premesso che:
gli interroganti hanno presentato gli atti di sindacato ispettivo n 5/02268 e n. 5-02048, tutt’ora senza risposta, aventi ad oggetto le attività della Mythen, azienda che in Basilicata produce biodisel, olio di soia, glicerina pura e fosfato monopotassico;
sull’inquinamento prodotto dalla Mythen esistono inoltre le inchieste di Maurizio Bolognetti, della direzione nazionale di Radicali Lucani, di cui ai video http://blog.fainotizia.it/inchiesta/i-veleni-industriali-e-politici-della-basilicata-video-inchiesta-sulla-val-basento e http://blog.fainotizia.it/video/i-veleni-industriali-e-politici-della-basilicata-video-inchiesta-sulla-val-basento?reportage=5103282;
lo scorso mese di settembre, il Basento è stato oggetto di una moria di pesci che aveva allarmato la popolazione;
secondo una nota della prefettura di Matera del 18 novembre 2011, risulta che l’esito delle analisi chimico fisiche eseguite da Arpab su campioni di acqua prelevati presso il fiume Basento, a monte e a valle dello stabilimento Mythen, nonché allo scarico industriale della medesima azienda, hanno permesso di accertare che gli agenti chimici che hanno determinato l’inquinamento riscontrato nel fiume Basento, a valle dello scarico Mythen, sono gli stessi contenuti nello scarico della stessa ditta;
il Sindaco di Ferrandina ha quindi adottato un’ordinanza che vieta l’attingimento delle acque del Basento sia per scopi irrigui, che per dissetare mandrie e greggi, o per qualunque altro scopo, per 1Km a monte dello scarico della Mythen e tutto il tratto del fiume Basento a seguire nel territorio di Ferrandina fino al confine del Comune di Pisticci;
analoga ordinanza aveva adottato anche il Sindaco di Pisticci, Di Trani, dieci giorni dopo la moria di pesci sopra citata;
si chiede di sapere:
se non ritenga il Ministro dell’Ambiente di inviare con la massima urgenza un'ispezione al comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente al fine di accertare quanto rappresentato in premessa, segnalando eventuali violazioni di legge all'autorità giudiziaria per i seguiti di competenza;
quali azioni si intendano adottare per limitare il danno ambientale provocato nonché ad ordinare, ai sensi dell'articolo 305 del decreto legislativo n. 152 del 2006, al soggetto gestore che ha cagionato danni ambientali di assumere le necessarie misure di ripristino.

On.Elisabetta Zamparutti