L’Associazione
Nazionale Archeologi guarda con fiducia la nomina del professor Lorenzo
Ornaghi alla guida del Ministero per i Beni e le attività culturali,
colpito negli ultimi anni da pesanti tagli che hanno reso fragile quel sistema
di tutela e di sviluppo del patrimonio culturale italiano definito dal dettato
costituzionale dell’art. 9.
L’ANA auspica che la
nuova guida del Ministero e il nuovo esecutivo incaricato sappiano, dimostrando
discontinuità, operare quelle riforme strutturali non più rinviabili
del settore a cominciare dall'immediata ratifica della convenzione de La
Valletta del 1992, tappa fondamentale per una visione europea e moderna della
tutela del patrimonio storico archeologico.
"Confidiamo che
il Ministro sappia cogliere le esigenze concrete e quotidiane della salvaguardia
-dichiara Tsao Cevoli, presidente ANA- cui partecipano non solo le
Istituzioni dello Stato ma archeologi professionisti a tutt’oggi non
riconosciuti e troppo spesso lavoratori tra i più precari". Nel quadro
delle liberalizzazioni annunciate occorre però introdurre forme di
regolamentazione minima per le professioni finora non regolamentate e non
riconosciute. In assenza di ciò si rischia infatti di consegnare
settori rilevanti di pubblico interesse, come l’archeologia, alla giungla del
mercato.
"Occorre" -aggiunge
Cevoli- ”urgentemente emendare il codice dei Beni Culturali affinchè siano
definite le professionalità che possono intervenire sul patrimonio culturale
analogamente a quanto già avviene per le imprese che operano nei lavori
pubblici".
Anche per discutere di
questi temi Sabato 20 novembre gli archeologi italiani s’incontreranno
agli Stati Generali dell’archeologia, nell’ambito della XIV Borsa del
Turismo Archeologico di Paestum, nell' intento di offrire soluzioni
condivise che possano preludere a una svolta nella gestione e nella
valorizzazione del patrimonio archeologico italiano. Gli stati generali
rappresentano l’ultima occasione per avviare una nuova stagione che
guardi all’archeologia e ai suoi professionisti come risorsa per lo sviluppo
civile ed economico del paese. L'ANA auspica altresì che il Ministro
Ornaghi dia immediata attuazione alla norma che prevede l'assunzione del
personale risultato idoneo nell'ultimo concorso MiBAC del 2008.