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venerdì 18 novembre 2011

AMBIENTE: TRACCE DI IDROCARBURI NEL PERTUSILLO


NUOVI DATI DELL'INQUINAMENTO DELL'INVASO DEL PERTUSILLO. 
Sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata, presso la sede della Cgil di Potenza, dall’EHPA (Associazione per la Tutela della Salute e dell'Ambiente di Basilicata) e dall’OIPA (Guardie Eco-Zoofile di Potenza). I dati delle analisi condotte sui sedimenti in data 13/10/2011 in località Masseria Crisci e Madonna Grumentina si sommano - come riferito dalla Prof.ssa Albina Colella, presidente dell’EHPA - alle analisi sui sedimenti effettuate il 02/07/2011 allo sbarramento della diga e a quelle sulle acque presso Madonna Grumentina del 20/05/2011; integrando gli esami effettuati dai Radicali Lucani in data 21/01/2010 sulle acque allo sbarramento. Particolarmente “interessanti” i risultati delle due ultime analisi dei sedimenti. La cosa eclatante che è emersa è la presenza rilevante di bario negli stessi sedimenti. Per certi versi, una conferma. O meglio, un’importante conferma del fatto che l'inquinamento chimico dell'invaso, e quindi la presenza di idrocarburi, è dovuta all'industria petrolifera. Il bario, infatti, è presente nei fanghi che si utilizzano per la trivellazione petrolifera. Questo, sicuramente, il dato più importante. Poi, sono emerse anche elevate quantità di manganese e altissime quantità di alluminio e ferro. Tutte di gran lunga sopra i previsti limiti di legge.