NUOVI DATI
DELL'INQUINAMENTO DELL'INVASO DEL PERTUSILLO.
Sono stati illustrati
nel corso di una conferenza stampa convocata, presso la sede della
Cgil di Potenza, dall’EHPA
(Associazione per la Tutela della Salute e dell'Ambiente di
Basilicata) e dall’OIPA (Guardie Eco-Zoofile di Potenza). I dati
delle analisi condotte sui sedimenti in data 13/10/2011 in località
Masseria Crisci e Madonna Grumentina si sommano - come riferito dalla
Prof.ssa Albina Colella, presidente dell’EHPA - alle analisi sui
sedimenti effettuate il 02/07/2011 allo sbarramento della diga e a
quelle sulle acque presso Madonna Grumentina del 20/05/2011;
integrando gli esami effettuati dai Radicali Lucani in data
21/01/2010 sulle acque allo sbarramento. Particolarmente
“interessanti” i risultati delle due ultime analisi dei
sedimenti. La cosa eclatante che è emersa è la presenza rilevante
di bario negli stessi sedimenti. Per certi versi, una conferma. O
meglio, un’importante conferma del fatto che l'inquinamento chimico
dell'invaso, e quindi la presenza di idrocarburi, è dovuta
all'industria petrolifera. Il bario, infatti, è presente nei fanghi
che si utilizzano per la trivellazione petrolifera. Questo,
sicuramente, il dato più importante. Poi, sono emerse anche elevate
quantità di manganese e altissime quantità di alluminio e ferro.
Tutte di gran lunga sopra i previsti limiti di legge.