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mercoledì 5 ottobre 2011

UGL A DE FILIPPO


L’UGL Basilicata chiede al Presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito de Filippo, di modificare ed ampliare l’art. 25 dello Statuto e l’art. 44 del Regolamento del Consiglio regionale affinché sia le parti sociali, le associazioni ed i rappresentanti dei comuni interessati alle verifiche e monitoraggi di enti ed episodi dubbiosi che possano interessare la collettività nella più e totale trasparenza”. E’ quanto fanno sapere in un comunicato congiunto per l’UGL Basilicata, il segretario regionale generale, Giovanni Tancredi e il componente della confederazione lucana, Giuseppe Giordano.
Valutiamo soddisfacente l’impegno che l’assessore Mancusi ha reso al Consiglio sulla situazione ambientale determinata dallo stabilimento Fenice di Melfi ma, vogliamo che chi abbia negli anni responsabilità nella ‘cosa’ fosse verificato dalla commissione e non sottaciuto. L’UGL fa riferimento a quanto più volte denunciato dall’organizzazione – proseguono i sindacalisti - , rilievi, reticenze e ritardi che hanno costellato l’azione delle strutture regionali dovrà verificare la Commissione e fare definitiva luce su quanto è accaduto in questi anni. Vanno chiarite se e quali responsabilità ci sono state nella trattazione dei dati del monitoraggio sull’impianto Fenice di Melfi. Vogliamo che dalla Commissione venga fuori definitivamente se gli Enti preposti al controllo hanno operato con correttezza e trasparenza e se sono stati correttamente espletati i compiti di vigilanza posti a carico della Giunta regionale. Noi UGL – proseguono Tancredi e Giordano – abbiamo da sempre sostenuto che l’Ente che più volte ha disposto che Fenice SpA doveva mettere in atto interventi di messa in sicurezza l’area inquinata di San Nicola, certamente non ha adempito ai controlli. L’UGL ha da sempre denunciato la gravità di quanto stava accadendo in quel territorio ma, cosa grave è, che non si è dato conto neanche alla Regione Basilicata”. Per i sindacalisti “il Presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo, a questo punto, deve sgomberare il campo da dubbi, reticenze e di fare chiarezza una volta per tutti perché, è un dovere nei confronti della popolazione che vive all’ombra di Fenice e dei tanti lavoratori che vivono giornalmente in quella fabbrica. Ed è per questo motivo che l’UGL chiede di farne parte integrale della commissione d’inchiesta, una commissione d’inchiesta su regole severe da far tranquillizzare in ‘primis’ la gente che vive in quel territorio ed i tanti lavoratori che in quell’aria industriale sono ‘domiciliati’.Il popolo vuole da noi sindacato, regione, enti ed associazioni, solo e solo la ricerca della verità con l’accertamento, la tutela ambientale per la salute di tutti”.