Dopo
“L’amore nelle canzoni di De Andrè” di Rosa Caramia, ritorna
giorno 28
Ottobre, alle ore 18.45,
presso la sede di Presenza Lucana, in Via
Veneto 106/A
per “I Venerdì Culturali” con ingresso libero, il DIAFORUM di
Presenza Lucana con un incontro dal titolo: La
Cambogia e la civiltà khmer.
Gianni
Paolantonio presenta un documentario, realizzato in tre periodi
diversi che alla fine mostrano una testimonianza chiara del passaggio
del tempo e delle trasformazioni che una nazione ha vissuto nell’arco
di circa vent’anni. Il documentario riguarda l’attuale stato
della Cambogia,
posta nel Sud/Est Asiatico, nella cosiddetta penisola Indo-Cinese
(circa 181.000 di Kmq), circondata da Thailandia, Laos e Vietnam, con
capitale Phnom Penh. Lo stato è attraversato dal fiume Mekong che ne
condiziona l’economia, prevalentemente agricola, e costituisce la
maggior via di comunicazione e di traffico commerciale. La religione
è Buddista di culto Theravada.
La
storia della Cambogia è stata contrassegnata, sin dall’antichità,
da guerre e invasioni che, insieme a distruzioni, hanno, anche,
comportato scambi di cultura e arte con gli stati confinanti.
Del
fenomeno artistico vi è abbondante traccia nei monumenti e nelle
religioni con passaggi dall’induismo al buddismo ed in alcune zone
al confucianesimo.
Dopo
un primo periodo artistico, caratterizzato da forti influenze
vietnamite (regno del Champa) di cui si sa poco, dal VI secolo si ha
la fioritura della civiltà Khmer, che raggiunse il massimo splendore
intorno al XII sec., sotto il re Jajavarman VII, per poi declinare
sino a sparire nel XVII secolo.
La
capitale del regno allora era Angkor Thom (Grande Città),
costruita dal re Yashovarman I°, nei pressi del lago Tonle Sap.
Questa
capitale, per ragioni ancora da scoprire e lungamente dibattute dagli
storici, fu abbandonata tra il 1400 e 1600 d.C. scomparendo del
tutto.
La "città
perduta"
di Angkor ha attirato l’interesse degli europei. Fu soltanto un
missionario francese nel 1860, durante
il periodo in cui la penisola indocinese, eccezion fatta per la
Thailandia, era colonia francese, che
la ritrovò inghiottita dalla giungla. Dal 1992 è Patrimonio
dell’Umanità (UNESCO.)
Il
documentario, del DIAFORUM, comprende foto, video in analogico e in
digitale, realizzati, dall’autore, in tre diversi viaggi compiuti
nell’arco di sedici anni.
Nel
1993, poco dopo che l’esercito vietnamita si era ritirato. “Fui
tra i primi turisti che riuscirono ad avere il visto d’ingresso nel
paese. Il viaggio fu avventuroso, tra monumenti di nuovo invasi dalla
giungla tropicale, scorta militare in alcune zone in cui erano
presenti residue bande Khmer. L’atmosfera da me vissuta fu
splendida per l’assenza di turisti” (G. Paolantonio).
Nel
1999 e infine nel 2009
