Per poter capire quanto avvenuto nell’ultimo
Consiglio Comunale occorre ricordare quello che è stato il
comportamento dell’opposizione in questi ultimi mesi.
Di fatto, soprattutto da alcuni consiglieri di
opposizione, è stato dato per scontato che, ridotta nei numeri,
l’attuale maggioranza avesse fatto il suo tempo, per cui ogni azione è
stata da loro indirizzata in tale direzione pensando di affrettarne
la fine.
In tal senso si spiegano le discussioni
costanti e puntuali su vari casi di vera o presunta incompatibilità ora dell’uno
ora dell’altro consigliere.
Precisiamo. Tutto ciò è legittimo e
democratico.
Quello che, a mio avviso, invece l’opposizione ha
trascurato è che, nell’attesa che i propri progetti di voto anticipato possano
giungere a compimento, avrebbero comunque dovuto garantire pienamente la loro
delega elettorale in ogni sua forma.
Mi riferisco alle Commissioni Consiliari, alla Conferenza
dei Capi gruppo ed a quant’altro serve a garantire all’opposizione, ed ai
cittadini che loro rappresentano, la propria partecipazione attiva alle
problematiche riguardanti la città nella misura consentita dal
proprio mandato elettorale.
Ai fini dell’efficacia della propria azione
è sicuramente consentito che l’opposizione si possa assentare dal
Consiglio comunale ogni qual volta lo ritenga funzionale al proprio
mandato.
Naturalmente se tale comportamento è consentito
all’opposizione, non è consentito alla responsabilità della maggioranza che
comunque ha il dovere di garantire sempre ed in ogni caso l’opposizione.
Ciò nonostante, pur essendo stato sicuramente un vulnus
improvvisato e involontario, l’abbandono dell’aula da parte dei
Consiglieri della Maggioranza è spiacevolmente accaduto e la responsabilità non
può che restare a carico della maggioranza.
Chiarità la responsabilità, ribadisco a conferma della
estemporaneità e non volontarietà di quanto
accaduto, condividendo a pieno quanto dichiarato anche dalla consigliere
Santamaria: in nessuna delle riunioni di maggioranza, ne tanto meno nell’ultimo
preconsiglio, c’è stata alcuna discussione che prevedesse l’uscita strumentale
dei consiglieri di maggioranza dal sede del Consiglio.
Giova comunque ricordare che la maggioranza non ha
assolutamente voluto dimostrare volontà, con l’uscita dei suoi consiglieri, che
non venissero discusse le interrogazioni dell’opposizione, tant’ è vero che,
oltre al Presidente del Consiglio, restato responsabilmente al suo posto, erano
lì presenti, altrettanto responsabilmente, gli assessori che avrebbero dovuto
rispondere alle interrogazioni.
Mi fa obbligo ricordare che finita la fase
del consiglio deliberativo, con le interrogazioni iniziava la fase
ispettiva, che i conoscitori della materia sanno disciplinata da altri obblighi
di presenza dei consiglieri.
Ma se vogliamo continuare a parlare di numeri di sicuro
si può ugualmente affermare che se non fossero stati assenti due consiglieri
dell’opposizione il numero legale era comunque salvaguardato (con il Presidente)
e la discussione sulle interrogazione si sarebbe comunque potuto tenere alla
presenza dei soggetti interessati.
Quello che a ragione non è stato gradito dall’opposizione
è che avrebbe voluto che il numero legale lo avesse dovuto
garantire sempre supinamente la maggioranza, così come ha sempre fatto
democraticamente in tante altre occasioni precedenti in cui si sono
discusse altre interrogazioni, nonostante le continue provocazioni con le
uscite dal Consiglio dell’opposizionezione.
In risposta all’uscita dei Consiglieri di maggioranza,
resta comunque spropositata la reazione di alcuni consiglieri dell’opposizione
che hanno perso ogni dignitoso contegno, distribuendo gratuitamente
turpiloquio di ogni genere, dimenticando il luogo e la loro stessa
funzione di rappresentanti.
Tutto ciò premesso, è mio obbligo, non solo politico ma
anche morale, chiedere scusa alla cittadinanza tutta, nonché ad ogni singolo
consigliere della opposizione per non aver garantito loro con la
mia presenza il pieno svolgimento della loro azione democratica, soprattutto in
considerazione del fatto che, verificate alcune assenze della minoranza, per i
numeri chiesti della Opposizione si rendeva necessario garantire
almeno altre due presenze.
Ciò doverosamente chiarito, l’augurio è che ognuno delle
parti si riappropri del proprio ruolo consapevolmente e nella pienezza delle
funzioni, non per fini personali o di partito ma solo per produrre qualcosa di
buono per tutta la nostra collettività.
Il Consigliere
Comunale Antonio Nigro
