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lunedì 31 ottobre 2011

POLICORO: Il consigliere comunale Antonio Nigro su comportamento dell’opposizione in questi ultimi mesi.


Per poter capire quanto avvenuto nell’ultimo  Consiglio Comunale occorre ricordare  quello che è stato il comportamento dell’opposizione in questi ultimi mesi.
Di fatto, soprattutto da alcuni consiglieri di opposizione, è stato dato per scontato che, ridotta nei numeri,  l’attuale maggioranza avesse fatto il suo tempo, per cui ogni azione è stata da loro indirizzata in tale direzione pensando di affrettarne  la fine.
In tal senso si spiegano le  discussioni costanti e puntuali su vari casi di vera o presunta incompatibilità ora dell’uno ora dell’altro consigliere.
Precisiamo. Tutto ciò è legittimo e democratico.
Quello che, a mio avviso, invece l’opposizione ha trascurato è che, nell’attesa che i propri progetti di voto anticipato possano giungere a compimento, avrebbero comunque dovuto garantire pienamente la loro delega elettorale in ogni sua forma. 
Mi riferisco alle Commissioni Consiliari, alla Conferenza dei Capi gruppo ed a quant’altro serve a garantire all’opposizione, ed ai cittadini che loro rappresentano, la propria partecipazione attiva alle problematiche riguardanti la città nella misura  consentita dal proprio mandato elettorale.
Ai fini dell’efficacia della propria azione  è sicuramente consentito che l’opposizione si possa assentare dal Consiglio comunale ogni qual volta lo ritenga funzionale al proprio  mandato.
Naturalmente se tale comportamento è consentito all’opposizione, non è consentito alla responsabilità della maggioranza che comunque ha il dovere di garantire sempre ed in ogni caso l’opposizione.
Ciò nonostante, pur essendo stato sicuramente un vulnus improvvisato e  involontario, l’abbandono dell’aula da parte dei Consiglieri della Maggioranza è spiacevolmente accaduto e la responsabilità non può che restare a carico della maggioranza.
Chiarità la responsabilità, ribadisco a conferma della estemporaneità e  non volontarietà di  quanto accaduto, condividendo a pieno quanto dichiarato anche dalla consigliere Santamaria: in nessuna delle riunioni di maggioranza, ne tanto meno nell’ultimo preconsiglio, c’è stata alcuna discussione che prevedesse l’uscita strumentale dei consiglieri di maggioranza dal sede del  Consiglio.
Giova comunque ricordare che la maggioranza non ha assolutamente voluto dimostrare volontà, con l’uscita dei suoi consiglieri, che non venissero discusse le interrogazioni dell’opposizione, tant’ è vero che, oltre al Presidente del Consiglio, restato responsabilmente al suo posto, erano lì presenti, altrettanto responsabilmente, gli assessori che avrebbero dovuto rispondere alle interrogazioni.  
Mi fa obbligo  ricordare che finita la fase del consiglio deliberativo, con le interrogazioni  iniziava la fase ispettiva, che i conoscitori della materia sanno disciplinata da altri obblighi di presenza dei consiglieri.
Ma se vogliamo continuare a parlare di numeri di sicuro si può ugualmente affermare che se non fossero stati assenti due consiglieri dell’opposizione il numero legale era comunque salvaguardato (con il Presidente) e la discussione sulle interrogazione si sarebbe comunque potuto tenere alla presenza dei soggetti interessati.
Quello che a ragione non è stato gradito dall’opposizione è che  avrebbe voluto che il numero legale lo avesse dovuto garantire sempre supinamente la maggioranza, così come ha sempre fatto democraticamente in tante altre occasioni precedenti in cui si sono  discusse altre interrogazioni, nonostante le continue provocazioni con le uscite dal Consiglio dell’opposizionezione.
In risposta all’uscita dei Consiglieri di maggioranza, resta comunque spropositata la reazione di alcuni consiglieri dell’opposizione che hanno perso ogni dignitoso contegno, distribuendo gratuitamente  turpiloquio di ogni genere, dimenticando il luogo e la loro stessa funzione di rappresentanti.
Tutto ciò premesso, è mio obbligo, non solo politico ma anche morale, chiedere scusa alla cittadinanza tutta, nonché ad ogni singolo consigliere della opposizione  per non aver garantito loro con la mia presenza il pieno svolgimento della loro azione democratica, soprattutto in considerazione del fatto che, verificate alcune assenze della minoranza, per i numeri chiesti della Opposizione si  rendeva necessario garantire almeno altre due presenze.
Ciò doverosamente chiarito, l’augurio è che ognuno delle parti si riappropri del proprio ruolo consapevolmente e nella pienezza delle funzioni, non per fini personali o di partito ma solo per produrre qualcosa di buono per tutta la nostra collettività.

             Il Consigliere Comunale Antonio Nigro