Come precedentemente annunciato è
stato fatto un incontro il 29 settembre presso l’Istituto Ramazzini di
Bentivoglio (Castello di Bentivoglio, via Saliceto,3) per discutere della
creazione di un Comitato Promotore della Terza Conferenza Nazionale
sull’Amianto a 3 anni dalla precedente svoltasi a Torino.
Le associazioni presenti sono
state:
AFEA (La Spezia),
AIEA (Milano, Turbigo, Broni,
Piemonte, Vicenza, Ferrara,Padova, Sardegna, Basilicata),
LEGA AMBIENTE MEDICINA DEMOCRATICA,
Avevano comunque dato l’adesione,
pur non potendo partecipare le seguenti associazioni: AFEVA, Casale Monferrato,
AEA, Monfalcone; EARA, Trieste; AREA,
Oristano; Comitato Amianto, Sicilia; Comitato per la Difesa della Salute, Sesto
S.Giovanni; Contramianto, Taranto; CGIL, Roma; CISL, Roma: Fondazione Bepi
Ferro, Padova
Fra gli esperti erano presenti:
dott. Soffritti, dott.ssa
Gualagna. oncologi dell’Istituto
Ramazzini, dott.ssa Gatta, epidemiologa
dell’Ist. Dei Tumori di Milano
dott. Bai, medico del lavoro,
Milano Avv. Carollo, Vicenza, Avv, Bortolotto, Vicenza Avv, Pentella, Vicenza Avv. Bosco Lorizzo, Padova
Ing. Fugazza, Broni.
Con l’adesione di: prof.
Terracini, Torino, dott. Mirabelli, To; dott. Merler, Padova; presente inoltre Turudda del
CIV-INAIL, Roma
E’ STATA PRESA LA DECISIONE DI INDIRE UN ULTERIORE SEMINARIO PER IL GIORNO 21 GENNAIO 2012 - ORE 10 -
17, SEMPRE PRESSO IL CASTELLO DI BENTIVOGLIO, AL FINE DI STABILIRE:
-
LA DATA DELLO SVOLGIMENTO DELLA CONFERENZA (E’ STATA ACCOLTA LA PROPOSTA DI TENERLA
SEMPRE AL CASTELLO DI BENTIVOGLIO)
-
LE MODALITA’ DI ATTUAZIONE
-
LE RELAZIONI DA RICHIEDERE
-
I GRUPPI DI LAVORO DA SVOLGERE
Il punto di partenza sono le
precedenti conferenze nazionali (Monfalcone, 2004, Torino, 2009) con gli atti
che sono stati precedentemente pubblicati.
La discussione ha riguardato il problema sanitario (al quale si
vuole dare una particolare rilevanza alla Conferenza), in relazione alle
nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche delle malattie asbesto correlate.
In particolare si è visto che vi sono buone possibilità di diagnosi precoce del
tumore della laringe e del tumore del colon; sui tumori più gravi (polmone,
mesotelioma), ci sono progressi per ora non risolutivi. Sulla sorveglianza
sanitaria è stata rilevata la disomogeneità degli interventi nelle diverse
regioni e si è visto come urgente chiedere con forza al Ministero della Sanità
le linee guida opportune da applicare in modo relativamente uniforme in tutto
il territorio nazionale. Si è pure discusso delle eventuali sperimentazioni in
tema di diagnosi precoce e di terapie per le patologie più gravi, considerando
i possibili finanziamenti INAIL e la proposta dell’AMNIL. Esse devono essere
svolte con tutti i criteri stabiliti a livello internazionale, evitando quindi
di spendere soldi inutilmente, senza conflitti di interesse per chi implementa
le sperimentazioni.
Quanto al problema ambientale, fondamentale per la vera prevenzione, si è
pure visto come si è lontani dall’attuare un programma di bonifica
generalizzato per il territorio nazionale. Ora, nella situazione di pesante
crisi in cui ci si trova, considerando l’incapacità permanente e progressiva
dell’attuale governo, risulta ancora più difficile procedere. Ne fanno le spese
anche le situazioni inquinate da amianto già considerate di interesse nazionale
(ad esempio Broni).
Difficile dire che cosa si deve
fare se non rivolgendosi, pur con
enormi difficoltà, alle Regioni e ai Comuni che ancora si riescono a
convincere perché considerino il problema delle bonifiche come prioritario.
Infine ha preso un’ulteriore
buona parte della discussione il
problema risarcitorio sia dal lato dell’attuazione della normativa sia da
quello giuridico, viste la grande vertenzialità in campo sia dal lato amministrativo,
che civile e ancora di più penale in atto. Si è visto che nessuna di queste
strade deve essere sottovalutata. In particolare si è sottolineata la necessità
di non trascurare i ricorsi al giudice del lavoro per la richiesta di
risarcimento che non è in alternativa
ai ricorsi penali. Chi ha seguito e sta seguendo i più grossi processi in
corso, attualmente sono in fase di conclusione, (parliamo di quello delle
ETERNIT a Torino e della MARINA MILITARE a Padova, dove le difese stanno
cercando di svolgere una durissima azione di demolizione delle prove acquisite
dai PM e dalle parti civili) ci si rende conto come si sta giocando uno scontro
più generale.
La difesa della salute è un
principio fondamentale o, adesso,
periodo di crisi, è solo una scelta facoltativa?
Da aggiungere come certamente non
secondario il tema INAIL: è stato
ancora una volta sottolineato come l’INAIL, istituto pubblico con funzione
sociale, operi come un’assicurazione privata. I lavoratori, gli esperti che con
esso si misurano sono molto delusi, tutt’altro che difesi, piuttosto bastonati…
Merita che la Conferenza Nazionale dedichi un apposito gruppo di lavoro
sull’INAIL?
Ringraziando per l’attenzione vi chiediamo di fare conoscere la vostra
partecipazione, come associazioni, come sindacati, come esperti, proponendo
eventuali temi su cui si vuole intervenire.
Si deve sottolineare che la riunione di gennaio non può essere il
racconto delle esperienze e delle difficoltà di ciascuna realtà, ma un
tentativo di approfondimento dei temi, cercando di proporre delle soluzioni
Per l’AIEA (che temporaneamente
coordina i lavori)
Armando Vanotto
Fulvio Aurora
