“Stiamo
aspettando da 8 mesi di avere risposte, fuori casa, con le aziende ed i beni
distrutti, il reddito perso, il territorio
compromesso”
Basta
con lo scaricabarile. Chi ha la responsabilità di dare risposte, le
dia.
e
per evitare nuove e più importanti sciagure.
Una delegazione di
circa 50 cittadini pugliesi alluvionati sarà a Bari il 17 Ottobre. In questi
ultimi dieci giorni abbiamo tenuto diversi incontri in Puglia ponendo a tutti la
stessa questione: uno scatto nell’iniziativa per dare risposte ai cittadini
pugliesi ed ai territori colpiti dalle alluvioni di Marzo che rimangono senza
risposte per i danni subiti e con il grave rischio di ulteriori danni per le
prossime piogge vista l’assenza di qualsiasi iniziativa sul
territorio-.
La questione che
poniamo è semplice: il decreto milleproroghe entrato in vigore a alla fine di
Febbrai o (due giorni prima delle
alluvioni) stravolgendo la normativa impone che in caso di calamità “le Regioni
si paghino i propri danni e che per farlo possono alzare le tasse ai propri
cittadini”. Contro questo provvedimento diverse Regioni (fra cui la Puglia)
hanno giustamente opposto ricorso alla Corte
Costituzionale.
Lo stesso Comitato, che
ha condiviso l’opposizione, si è fatto promotore di una iniziativa in sede
istituzionale per modificare il decreto milleproroghe, il Parlamento ha votato
una risoluzione unitaria all’unanimità ed è in corso una campagna rivolta al
Presidente della Repubblica.
Nel frattempo, però,
che succede? Possono i cittadini ed il territorio attendere che si risolva il
contenzioso fra Regioni e Governo? Possono gli argini dei fiumi (sfondati in 7
punti fra la Puglia e la Basilicata) non essere ricostruiti? Possono le famiglie
che hanno perso casa essere ospitate da amici o vivere in condizioni di fortuna?
Possono le aziende danneggiate e quanti hanno perso il lavoro ed il reddito
rivolgersi agli usurai per far fronte
agli impegni in assenza di qualsiasi ipotesi di
rimborsi?
Non si può andare
avanti così: “Il decreto milleproroghe è legge, una legge che non ci piace e che
dobbiamo cambiare ma è la strada di legge in vigore. Fino a quando non sarà
cambiato va trovata una soluzione, non è possibile lavarsene le mani con lo
scaricabarile fra le responsabilità del Governo e delle Regioni. Si può,
legittimamente e come ha deciso la Regione Basilicata, decidere di non applicare
le tasse ai propri cittadini ma va trovata la strada per dare risposte. Va
trovata una mediazione ed un compromesso che metta in campo le volontà e le
disponibilità di tutti. Va fatto subito e senza più continuare il balletto delle
responsabilità”
Su questa
sollecitazione abbiamo incontrato nei giorni scorsi la Regione Puglia (sia la
Giunta che i Consiglieri), i Parlamentari, la Provincia di Taranto i Comuni
interessati. A tutti abbiamo chiesto di prendere atto di un grande ritardo delle
risposte in Puglia e della necessità di uno scatto di
iniziativa.
Lunedì saremo a Bari
per chiedere a tutti di mettere in campo tutta la capacità politica ed il peso
istituzionale per trovare una soluzione, convinti che non ci siano più
scorciatoie e nessuna indulgenza per quanti vogliano continuare a giocare al
gioco del cerino acceso da lasciare nelle mani di qualcun altro. I cittadini ed
il Comitato sapranno reagire ad ogni ulteriore tentazione
dilatoria.
Questo il programma del
17 Ottobre:
-
Ore 10-17 Presidio alla
Stazione di Bari, volantinaggio, raccolta firme e mstra sui danni
dell’alluvione
-
Ore 12 Press il
presidio davanti alla stazione, incontro con la
stampa
-
Durante la giornata una
delegazione del Comitato terrà una serie di incontri con le realtà sociali ed i
Partiti di Bari
-
Ore 18 Assemblea presso
la Sala Murat. Hanno già dato l’adesione diversi parlamentari pugliesi,
capigruppo e consiglieri alal Regione Puglia, il Presidente della Provincia di
Taranto e diversi componenti dell’Amministrazione Provinciale, rappresentanti
dei Comuni coinvolti
-
Durante l’assemblea
sarà portato un documento del Comitato con le proposte e saranno annunciate
ulteriori iniziative in settimana
