Vorrei
dire all’on. Pagliuca che la verità di cui parla, il sottoscritto
l’ha messa nero su bianco in centinaia di scritti e in due denunce.
Peccato che quando l’ho raccontata nessuno ha voluto raccoglierla.
Forse ci saremmo risparmiati un ritardo di tre anni nell’accertamento
della verità. E peccato che anche quando ricevevo accuse di
allarmismo, o quando hanno perquisito la mia abitazione, non un
segretario di partito o consigliere regionale abbia aperto bocca,
anzi. Io in questi anni ho dato una precisa chiave di lettura dei
veleni lucani, parlando di “veleni industriali e politici”. Mi
auguro che tutta questa vicenda non diventi solo l’ennesimo
pretesto per scatenare una guerra tra bande partitocratiche. Gioverà
ricordare che l’Agenzia regionale contro l’ambiente è
opportunamente lottizzata a 360° e che quei signori lì sono
esecutori materiali di ordini.
