
Castellaneta salirà
domenica
30 ottobre 2011 alla ribalta nazionale; infatti su Retequattro, con
inizio alle ore 12,00, andrà in onda la trasmissione televisiva Melaverde che
verterà principalmente sulla città natale di Rodolfo Valentino e sulla regina
della tavola: l’uva e suoi derivati.
A condurre
la trasmissione, diretta dal regista Michele Zito su testo del’autore
Nicola Fontana , è il mitico
Edoardo
Raspelli che farà conoscere a tutta l’Italia
alcuni scorci del centro storico di Castellaneta, la sua gravina, Rodolfo
Valentino e il museo a lui dedicato, le cartellate con vincotto, alcuni altri
prodotti tipici e, naturalmente, l’uva da tavola, il prodotto principe del
territorio.
“Finalmente ci
siamo – commenta Giuseppe
Coriglione , assessore alle attività
produttive - Melaverde farà conoscere in Italia le bellezze di Castellaneta e la
bontà dei prodotti di questa terra. Sicuramente il bravo Raspelli riescirà a far
trasparire in trasmissione l'ammirazione espressa al sottoscritto per il
territorio e i suoi prodotti. Il programma televisivo offrirà l'opportunità a
tutti i produttori locali, non soltanto alle aziende coinvolte direttamente, di
far apprezzare la nostra uva da tavola e i suoi derivati, come il vincotto e le
confetture. Investire nella promozione ritengo sia uno dei modi migliori per
aiutare tutto il comparto agricolo e turistico del nostro territorio. Spero che
Castellaneta possa trarre vantaggio da questa trasmissione
televisiva”.
Questa zona,
oltre che essere caratterizzata dal paesaggio spettacolare dalle gravine, è
molto importante per la coltivazione di uva da
tavola.
Raspelli incontra Donato
Dezio della società agricola Valledoro
in una vigna di uva da tavola con pergolato, detto
tendone.
Successivamente
Raspelli e Dezio si spostano nel magazzino della società agricola Valledoro per la lavorazione, il
controllo qualità, il confezionamento nei cestini di
plastica.
Nell’azienda
Castelvini
, invece,
Giuseppe
Nico fa vedere a Raspelli come si produce il mosto concentrato
per il vincotto.
L’uva viene
diraspata separando gli acini dai raspi, portata successivamente nella pressa
per essere spremuta e fatta sgrondare da una parte; il mosto ottenuto viene
fatto entrare nel concentratore per scaldarlo in modo che evapori l’acqua; il
mosto concentrato viene utilizzato in cucina come mosto cotto, per il taglio dei
vini, per la produzione di aceto balsamico di Modena e per la preparazione del
vincotto che, per consistenza, è simile al miele.
Raspelli
si porta all’azienda Tocchi di Puglia , dove
Michelina Cericola sta raccogliendo l’uva della sua piccola vigna per fare la
confettura con una varietà apirene che rimane ferma almeno un giorno perché la
confettura lega di più, la consistenza è migliore e si possono aggiungere meno
zuccheri. La prima cosa da fare è tagliare tutti gli acini a mano e lasciarli
macerare per 24 ore nel succo di limone; poi si mette a bollire dopo aver
aggiunto lo zucchero e il tutto poi viene cotto nel
vuoto.
L’azienda
coltiva direttamente anche tutta la frutta e la verdura da lavorare in
laboratorio, principalmente per i sottoli, e in particolare la cicoria col purè
di fave invasettati in due piani separati.
Infine
Caterina
Lippolis Ripa fa assaggiare
a Raspelli le cartellate immerse nel vino cotto, notoriamente preparate con
farina, lievito, acqua, vino bianco, olio, sale, impastate e stese a sfoglia
sottile e stretta, arrotolate a spirale, fritte in olio e poi immerse nel vino
cotto con una spolverata di cannella