“L’accelerazione impressa
all’attività di bonifica della Valbasento, attesa da troppo tempo,
è sicuramente un buon passo avanti. E’ evidente però che non
dobbiamo abbassare la guardia soprattutto perché, come è ampiamente
riconosciuto, i finanziamenti messi a disposizione del Ministero
dell’Ambiente per 4,5 milioni di euro sono insufficienti all’intera
operazione che dovrebbe costare una trentina di milioni di euro”.
E’ il commento del presidente del Gruppo IdV alla Regione Nicola
Benedetto, per il quale “si pone innanzitutto l’esigenza di uno
stretto raccordo tra gli Uffici competenti della Regione, i Comuni
della Valbasento, la Provincia di Matera e la società incaricata di
attuare la prima tranche di lavori di bonifica individuando di comune
accordo in quale area prioritaria concentrare i primi interventi”.
Secondo
Benedetto “il tavolo di confronto Stato-Regione sul Memorandum di
Intesa per il petrolio può venire incontro al problema centrale del
reperimento delle risorse finanziarie evitando che la bonifica abbia
tempi biblici. Con i tagli continui ai badget dei Ministeri, tra i
quali quello dell’Ambiente, e in generale ai programmi di
interventi nel Mezzogiorno, se vogliamo essere realistici, le uniche
speranze sono legate al Memorandum e alla riapertura di trattative
con l’Eni, perché non va dimenticato o sottovalutato che l’Eni è
arrivata nel ’60 proprio in Val Basento, con la Pozzi a Ferrandina
e con l’Anic a Pisticci, hanno dato, sì, punte di manodopera sino
a 5 mila unità, ma quello che resta adesso non sono altro che
“sepolcri” di una industrializzazione fallita ed è veramente
difficile definirli diversamente. Senza la bonifica della Valbasento
è impossibile semplicemente pensare ad una vera
reindustrializzazione. Quindi primo obiettivo per la Val Basento è
la pulizia di quel territorio. Solo così sarà possibile attrarre
aziende nazionali ed internazionali che possono contribuire alla
ripresa produttiva ed occupazionale di questo territorio. E’ un
obiettivo dunque – continua – che diventa fondamentale per
rilanciare i progetti di reindustrializzazione e di nuovo sviluppo
produttivo ed occupazionale di cui l’area materana ha assoluto
bisogno”.
L’accelerazione
del programma di bonifica – continua il presidente del Gruppo IdV -
è inoltre doppiamente positiva per la stretta relazione con il
programma di adeguamento dell’aeroporto di Pisticci, specie dopo il
dissequestro dell’area del cantiere per l’ampliamento
dell’aviosuperficie “Mattei”. Insisto in proposito sulla
proposta di convocare in Regione una Conferenza di servizio con tutti
i soggetti interessati, vale a dire i Dipartimenti Infrastrutture ed
Ambiente della Regione, oltre la Presidenza della Giunta, Comune di
Pisticci e Provincia di Matera, Consorzio Asi, Arpab, perché l’iter
burocratico-tecnico-amministrativo è tutt’altro che semplice e
breve. Ci sono compiti specifici che spettano all’Arpab quali la
cosiddetta caratterizzazione dell’intera area dell’aviosuperficie
che ricade nel sito ex Polo chimico Valbasento inquinato e
interessato ad attività di bonifica, come ci sono atti e
provvedimenti che spettano agli altri enti istituzionali o tecnici.
Senza un coordinamento – conclude Benedetto – corriamo il rischio
di far passare altro tempo”.
