Pages

Pages - Menu

Pages

martedì 4 ottobre 2011

Avis, Solidarietà in Rete. Giovedi 6 ottobre la conferenza di presentazione del progetto.



Si  terrà  giovedì  6  ottobre  alle  ore  15,30  presso  la  sede  regionale  di  Avis  Basilicata  a 
Potenza  nel  quartiere  Macchia  Romana  la  conferenza  di  presentazione  del  progetto Solidarietà in rete vincitore del Bando ‘Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2010’ di Fondazione con il Sud. 
Avis Regionale di Basilicata rafforza così il suo ruolo sul territorio con un progetto innovativo e  dalla  forte  valenza  sociale.  Il  Progetto  infatti  ha  un  duplice  obiettivo:  migliorare  il controllo  sul  trasporto  del  sangue  e  rafforzare  l’integrazione  di  alcune  comunità  di immigrati  proprio  attraverso  quella  che  è  la  missione  dell’Avis,  la  promozione  alla donazione del sangue.
"Una  volta  raggiunta  l'autosufficienza  regionale  di  sangue  ed  emoderivati,  abbiamo immaginato  come  poter  mettere  a  disposizione  della  comunità  le  competenze  e  le professionalità maturate in Avis" ha detto Genesio De Stefano, presidente regionale Avis di Basilicata  "la partecipazione  al  bando  è  stata  vista come  l'occasione  giusta  in Avis  per dare  un  contributo  concreto  ad  un  fenomeno  sociale  di  grande  attualità,  quello dell'immigrazione,  in  una  regione  che  continua  a  spopolarsi,  accogliendo  un  numero sempre più rilevante di stranieri. "Per rendere più efficiente la raccolta sangue, è stato  installato un sistema di tracciabilità GPS  su  tutti  gli  automezzi  lucani  dedicati  al  trasporto  sangue.  Questa  innovazione consentirà  di  conoscerne  la  posizione esatta in  tempo  reale,  ricevendo  informazioni  sui 
tempi di percorrenza dal momento del prelievo fino alla consegna, sulla temperatura dei frigoriferi per  il sangue, oltre  ad altre informazioni utili al trasporto consentendo  anche di migliorare i trasporti cosiddetti "speciali", come il cordone ombelicale e le cellule staminali.  
La  sfida  è  quella di  eliminare  progressivamente  la  documentazione  cartacea a  favore della tracciabilità informatica. 
Per  la  parte  del  progetto  dedicata  ai  migranti  è  stato  istituito  uno  ‘sportello  immigrati’, che  ha  l’obiettivo  di  fornire  orientamento  e  informazioni  sulla  donazione  del  sangue sensibilizzando  gli  immigrati  alla  logica  della  donazione  in  quei  territori  dove  la  loro presenza è più forte. Saranno 13 i luoghi di mediazione, gestiti da volontari appositamente 
formati come mediatori interculturali. Il progetto prevede inoltre, a sostegno degli sportelli, una  campagna  di  comunicazione  nelle  4  lingue  più  diffuse:  inglese,  arabo,  rumeno, francese; un portale internet dedicato agli immigrati ed un forum virtuale.