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mercoledì 14 settembre 2011

No scorie Trisaia. Bonus benzina: l’informazione del Pdl è falsa ed ingannevole ?



Il senatore Cosimo Latronico e l’onorevole Vincenzo Taddei spieghino con precisione da esattore della finanza tedesca come faranno 170 mila patentati lucani ad avere 400 euro col bonus benzina, come da loro affermazione riportata dagli organi di stampa in data 9 settembre scorso. Altrimenti la loro propaganda politica è configurabile con la pubblicità ingannevole e potrebbe essere soggetta a una denuncia all’Autority. È ora di finirla con questa leggerezza comunicazionale della politica che dovrebbe promettere e certificare solo ciò che è vero e non ciò che è verosimile se non falso, anche perché non dobbiamo mai dimenticare che il tema delle estrazioni minerarie in Basilicata è un tema delicato, sia per i rischi di inquinamento sempre più evidenti al ciclo dell’acqua, sia per i rischi alla salute dei lucani, come le statistiche riportano, e sia per il fallimento della politica delle royalties come propellente – è il caso di dire – all’economia lucana che è ferma a 20 anni fa, nonostante i 20 anni di attività minerarie.
Nel 2009 il 3 per cento delle estrazioni, da riversare nel fondo carburanti del bonus benzina 2011, ha prodotto per questa regione la misera cifra di 32 milioni di euro (pagati da Eni e Shell con soli 4 giorni di estrazioni, visto che incamerano gli 8 milioni di euro al giorno calcolati sul valore di borsa dei 90 mila barili estratti al dì).
Nel 2010, invece, la cifra del bonus benzina da pagare nel 2012 ha raggiunto i 48 milioni di euro (pagati in soli 6 giorni di estrazione). Visto il ricorso al Tar del Veneto che ha bloccato per adesso l’erogazione del bonus benzina 2011 relativo alle attività minerarie dell’anno 2009, è presumibile che – nel caso lo Stato versi realmente – il cumulo di due anni di bonus, 2009 e 2010, ma secondo i calcoli di NoScorie Trisaia, questo cumulo imprevisto e biennale non dovrebbe portare a superare comunque la cifra di 200 euro in toto, nonostante il 2010 abbia portato ai dividenti del bonus benzina circa 13 milioni di euro in più.
La comunicazione di Latronico e Taddei lascia intendere che tutti gli 80 milioni di euro (32 + 48) verranno divisi fra i 170 mila patentati che hanno fatto richiesta di bonus benzina, mentre nella realtà, i patentati lucani che non aderiscono all’iniziativa, lasciano la loro parte al Ministero delle Finanze e non in eredità agli altri patentati lucani. E inoltre, da quella cifra vanno scorporate le spese di gestione bancaria del bonus – e vorremmo anche sapere quale banca gestisce per conto di Poste italiana le transazioni – e le spese di realizzazione delle credit card. Spese che nessuno finora ha dettagliato con chiarezza.
In virtù di tutto questo, NoScorie Trisaia, attende chiari dettagli dai due parlamentari del Pdl, informando che denuncerà questa propaganda politica per pubblicità e informazione ingannevole all’autority di competenza.